MANDATORICCIO – Le parole sono il primo segno di appartenenza, la radice viva di una comunità. Da esse si riconosce un popolo, la sua storia, la sua memoria collettiva. E in Calabria, dove il dialetto non è soltanto linguaggio ma anche emozione, il nuovo “Dizionario etimologico del dialetto mandatoriccese” di Franco Emilio Carlino, edito da Luigi Pellegrini, diventa un monumento di identità e orgoglio.
Un’opera poderosa, frutto di decenni di studio, ricerca e dedizione, che restituisce voce e senso a un patrimonio linguistico in gran parte perduto. Diecimila cinquecentocinquantuno lemmi – parole, proverbi, modi di dire, soprannomi e note storiche – raccolti con la pazienza di chi sa che ogni suono antico racchiude un frammento di vita.
Nella prefazione firmata dal professor Pierpaolo Cetera, il volume viene definito “uno di quei lasciti motivati da una passione intensa e da un’attitudine intangibile, che fa dello studioso un agente di preservazione di un mondo, dei suoi affetti e dell’identità di una comunità”. Ed è davvero così: Carlino, storico e autorevole studioso dell’Alto Ionio Cosentino, con questa sua nuova fatica compie un atto di custodia e amore.
Mandatoriccio, “luogo dell’anima” – come lo stesso autore lo definisce – torna così a respirare nelle pagine del suo dizionario, che è insieme strumento linguistico e racconto del vissuto. Ogni voce riporta non solo il significato, ma anche l’eco del contesto in cui è nata: le case di pietra, i campi, i mestieri, la vita semplice e corale di un tempo.
Carlino – socio dell’Accademia Cosentina, della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e membro del Comitato scientifico dell’Università Popolare – dedica quest’opera alle nuove generazioni, con una toccante esortazione “a non disperdere il nostro idioma dialettale e ad andare fieri della propria lingua e delle proprie origini”.
È un invito alla riscoperta della propria autenticità, che attraversa ogni pagina del volume. «Questo dizionario – spiega l’autore – raccoglie le parole perdute, alcune locuzioni e altri elementi linguistici, fornendone il significato etimologico e la traduzione in italiano. È un modo per ritrovare sintonia con la mia terra, interpretare il sentimento della mia gente e riaffermare la nostra cultura attraverso la lingua, la storia e le tradizioni».
Con questo nuovo lavoro, Carlino aggiunge un tassello prezioso al suo lungo percorso di ricerca e valorizzazione delle comunità dell’Alto Jonio Cosentino, confermandosi tra i più raffinati interpreti della memoria calabrese.
Il “Dizionario etimologico del dialetto mandatoriccese” non è solo un repertorio linguistico, ma un gesto di resistenza culturale: un ponte tra passato e futuro, tra la parola che fu e quella che ancora può essere. Un atto d’amore per Mandatoriccio e per tutti coloro che credono che custodire la lingua dei padri significhi custodire se stessi.






















