CORIGLIANO-ROSSANO – Niente festività in libertà per Nassir Mohamed, il 41enne di origini marocchine ma residente da anni in città, meglio conosciuto con il soprannome di “Ali”. L’uomo, volto già noto agli archivi delle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali, è stato tradotto in carcere in seguito alla revoca della misura alternativa alla detenzione di cui godeva.
I precedenti e il beneficio revocato
Fino a pochi giorni fa, il 41enne stava espiando in regime di affidamento in prova ai servizi sociali un cumulo di tre pene definitive. Un beneficio concesso dai giudici del Tribunale di Catanzaro, che avevano inizialmente accolto la tesi difensiva del suo legale, l’avvocato Giuseppe Vena, permettendogli di non stare dietro le sbarre nonostante condanne per ricettazione, maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi e guida sotto l’effetto di stupefacenti.
Le nuove accuse: minacce con coltello e cambio di domicilio
La libertà vigilata è però naufragata a seguito di due pesanti segnalazioni inoltrate dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Rossano. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti:
- Lo scorso 24 novembre, l’uomo sarebbe stato nuovamente denunciato per minaccia aggravata: armato di coltello, avrebbe intimidito il proprietario dell’immobile che occupava in comodato d’uso.
- Dai controlli di rito è inoltre emerso che l’indagato avrebbe cambiato arbitrariamente domicilio, trasferendosi in un altro luogo senza la necessaria autorizzazione del Magistrato di Sorveglianza di Cosenza.
Il ritorno in cella
Valutata la reiterata violazione delle norme e la pericolosità delle condotte segnalate, il Tribunale di Sorveglianza ha decretato la revoca immediata del beneficio dell’affidamento in prova. Per il 41enne si sono così aperte nuovamente le porte della casa circondariale, dove passerà il resto delle festività.
L’uomo ha confermato quale suo difensore di fiducia l’avvocato Giuseppe Vena, che seguirà ora l’evolversi del nuovo iter giudiziario a carico del suo assistito




















