Ospedale della Sibaritide, sottoservizi: consiglieri di maggioranza chiedono chiarezza

Consiglio comunale di Corigliano Rossano
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CORIGLIANO-ROSSANO – Ospedale unico: sottoservizi e impianti di depurazione. Una matassa ritenuta così intricata da spingere i consiglieri di maggioranza del Comune di Corigliano-Rossano a uscire allo scoperto con un durissimo appello alla trasparenza e alla responsabilità, chiedendo di fare immediata luce sulla reale pianificazione dell’opera.

Al centro della discordia c’è una gestione delle infrastrutture idriche e di depurazione che appare schizofrenica. Da una parte, infatti, si annuncia il collettamento della struttura verso Boscarello con la nascita di un nuovo depuratore milionario; dall’altra, risulta che un impianto sia già in fase di costruzione proprio nell’area di Insiti, dove sorge il nuovo polo sanitario. Due progetti paralleli che rischiano di sovrapporsi, alimentando dubbi sui tempi di consegna e sullo spreco di denaro pubblico.

L’affondo della maggioranza: «Manca una cabina di regia»

I consiglieri comunali di maggioranza non usano giri di parole ed evidenziano come le recenti notizie sui sottoservizi «non possono essere ridotte a una mera questione tecnica, poiché evidenziano una gestione che appare frammentata e priva di una cabina di regia capace di offrire certezze su un’opera strategica per il territorio».

Dinanzi al rincorrersi di annunci e cantieri contemporanei, la politica locale pretende di capire quale sia il disegno finale: «È doveroso domandarsi quale sia il progetto complessivo e come tali infrastrutture debbano integrarsi tra loro», incalzano i consiglieri, precisando che «questa richiesta non nasce da intenti polemici, bensì da una profonda esigenza di chiarezza, poiché l’apertura del nuovo ospedale è una priorità che non può essere messa a rischio da ritardi, sovrapposizioni o comunicazioni contraddittorie».

La preoccupazione per i servizi attuali e il “metodo” opaco

Il timore dei rappresentanti dei cittadini è che il caos sui sottoservizi possa allungare i tempi di un’inaugurazione ormai vitale, soprattutto alla luce dello smantellamento progressivo e dei disagi che stanno drammaticamente colpendo gli ospedali esistenti di Corigliano e Rossano. Un legame, quello tra il futuro ospedale e le sofferenze del presente, che la maggioranza consiliare rimarca con forza: «Senza alcuna volontà di strumentalizzazione politica, è impossibile ignorare che gli spostamenti e le rimodulazioni dei servizi sanitari avvenuti nei mesi scorsi abbiano già causato profondi disagi e una crescente preoccupazione circa la continuità delle prestazioni. Proprio a causa di queste pregresse incertezze, oggi sono indispensabili rassicurazioni concrete e informazioni certe».

A finire sotto accusa è soprattutto la mancanza di una comunicazione lineare da parte degli enti sovracomunali e delle aziende preposte alla gestione della sanità e delle grandi opere. «Ciò che desta maggiore apprensione è il metodo adottato», denunciano apertamente i consiglieri nel loro documento, «poiché un’opera di tale importanza non può permettersi versioni discordanti o chiarimenti che giungano solo a seguito dei dubbi sollevati dal pubblico. Occorrono una guida autorevole, una strategia definita e una comunicazione trasparente».

L’appello finale: milioni pubblici da monitorare

La posta in gioco è altissima. Parliamo della salute di un intero comprensorio e dell’impiego di ingenti risorse finanziarie. Per questo la maggioranza consiliare ha deciso di alzare la voce, formalizzando una richiesta che suona come un ultimatum politico alla struttura commissariale e ai tecnici: «In qualità di maggioranza consiliare, si richiede piena luce sull’apertura della struttura, sui sottoservizi indispensabili al suo funzionamento e sull’utilizzo dei fondi pubblici, affinché la cittadinanza riceva risposte concrete e il nuovo ospedale diventi finalmente una realtà operativa». I cittadini della terza città della Calabria hanno il diritto di sapere se l’ospedale del futuro rischia di rimanere una bellissima scatola vuota, senz’acqua e senza scarichi, o se qualcuno prenderà finalmente in mano le redini di questa partita.

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