Acri, progressioni verticali e scontro Comune-Cgil: proclamato lo stato di mobilitazione

ACRI- Resta alta la tensione tra la FP CGIL di Cosenza e l’amministrazione comunale di Acri, guidata dal sindaco Pino Capalbo. Al centro dello scontro, l’ultimo bando sulle progressioni verticali del personale interno e la risposta formale del 6° Settore del Comune, che ha respinto la diffida presentata dal sindacato. Una replica che la FP CGIL definisce come l’ennesima dimostrazione di chiusura verso il dialogo sociale.

​​Secondo la sigla sindacale, la posizione dell’Ente – secondo cui non sussisterebbero obblighi di contrattazione o confronto preventivo – evidenzia una gestione autoreferenziale della macchina pubblica.

​”La contrattazione al Comune di Acri è ferma al palo da anni e i contratti decentrati non vengono approvati, lasciando il personale senza risposte economiche e tutele normative”, spiega Giuseppe Rinaldi, Segretario del Comparto Enti Locali della FP CGIL Cosenza. Dal sindacato ricordano inoltre come i tavoli negoziali siano ormai sporadici e segnati da passati episodi di forte tensione istituzionale, come quello avvenuto nel novembre 2025.

​​La FP CGIL contesta nel merito i criteri scelti dall’amministrazione per il passaggio di categoria dei dipendenti, giudicati rigidi e penalizzanti.

​ L’inserimento del requisito fisso di due anni di esperienza maturati esclusivamente a tempo pieno esclude di fatto la stragrande maggioranza del personale interno, penalizzando i lavoratori in regime di part-time. Per il sindacato, motivare questa scelta con una presunta maggiore “continuità” del tempo pieno lede la dignità professionale di decine di dipendenti.

​ Il bando non assegna punteggi specifici a titoli culturali superiori, come lauree o master. Una scelta che, per la FP CGIL, contrasta nettamente con il principio del merito e della formazione continua sancito dall’art. 52 del D.Lgs. 165/2001.

​Di fronte al rifiuto del Comune di rimettere in discussione i criteri dell’avviso pubblico, la FP CGIL Cosenza ha proclamato lo stato di mobilitazione. Il sindacato ha annunciato l’avvio immediato di tutte le iniziative sindacali e legali nelle sedi competenti per tutelare i diritti dei dipendenti del Comune di Acri e ripristinare le corrette prerogative contrattuali.

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