CASSANO ALL’IONIO- Il Crati non ha risparmiato il cuore storico e turistico della Sibaritide. Dopo aver travolto la media valle, la furia del fiume ha presentato il suo conto devastante al territorio di Cassano all’Ionio, sommergendo le contrade Lattughelle, Piano Scafo e l’intero complesso nautico dei Laghi di Sibari (località Casa Bianca). Le immagini che arrivano dal cielo sono spettrali: villette circondate dall’acqua torbida, auto sommerse e imbarcazioni che galleggiano tra i detriti.
Il patrimonio ferito: acqua nel Museo e nell’Area Archeologica
Uno dei dati più drammatici riguarda il patrimonio culturale: l’esondazione ha invaso l’Area Archeologica di Sibari e il relativo Museo. Un colpo durissimo per il sito che custodisce la memoria della Magna Grecia, già in passato vittima della fragilità del fiume. La piena ha raggiunto picchi di 5,49 metri, superando gli argini e riversandosi nelle aree golenali e nei siti storici con una violenza che ha reso necessarie evacuazioni d’urgenza per garantire l’incolumità dei residenti.

La mappa dei crolli: argini distrutti in quattro punti
La ricognizione tecnica effettuata dal Comune guidato dal Sindaco Gianpaolo Iacobini, insieme alla Protezione Civile e al Consorzio di Bonifica, c’era anche l’assessore regionale Gianluca Gallo, ha individuato ferite profonde nel sistema difensivo del fiume:
- Tre rotture arginali sono state confermate in contrada Lattughelle.
- Una rottura critica è stata registrata in contrada Casone, nell’area dei Laghi di Sibari.
- È stata inoltre riscontrata un’ostruzione parziale alla foce del Crati, che ha ostacolato il regolare deflusso delle acque verso il mare.
Soccorsi in campo e battaglia burocratica
Sul posto è attivo un imponente schieramento: uomini del Comune, della Regione, dei Vigili del Fuoco e volontari stanno lavorando senza sosta per pompare l’acqua dalle zone abitate e mettere in sicurezza le falle negli argini. Sebbene nelle ultime ore la portata del fiume appaia ridotta, la preoccupazione resta massima.
Sul fronte istituzionale, la Giunta comunale ha deliberato formalmente la richiesta di Stato di Emergenza. Un passo che segue la decisione della Giunta Regionale, guidata dal Presidente Roberto Occhiuto, che ha già dichiarato lo stato di emergenza nazionale e lo stato di calamità per l’agricoltura. «Servono poteri e mezzi speciali per ripristinare la sicurezza e garantire ristoro a cittadini e imprese che hanno subito danni ingenti», si legge nella nota del Comune.

























