Anas avvia l’iter per le rotatorie nella Zona Industriale di Corigliano-Rossano

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CORIGLIANO ROSSANO- Un passo concreto contro la “strada della morte”: Anas avvia l’iter per le rotatorie nella Zona Industriale di Corigliano-Rossano
Le battaglie per la sicurezza stradale vivono spesso di attese infinite e pratiche che paiono arenarsi nella burocrazia. Questa volta, però, il percorso per la messa in sicurezza di uno dei tratti più insidiosi della Calabria registra un’accelerazione decisiva. Lo scorso 31 agosto, Anas S.p.A. ha indetto ufficialmente la Conferenza dei Servizi per la realizzazione delle nuove rotatorie nella Zona Industriale di Corigliano-Rossano. L’atto è stato notificato al Comune, alla Regione Calabria, all’Autorità di Bacino, al Consorzio di Bonifica, all’ARSAC e a tutti i soggetti coinvolti nelle interferenze dell’opera.
Il provvedimento rappresenta il coronamento di un lungo lavoro corale condotto dall’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106”, affiancata dal Movimento Corigliano-Rossano Domani e dai cittadini del territorio. Un percorso culminato nell’incontro tenutosi nella sede operativa dell’associazione, intitolata alla memoria di Teresa e Valentina Fiore, dove Anas si era assunta un impegno preciso nei confronti delle comunità locali.
Per l’incrocio della Zona Industriale, tristemente noto per una drammatica scia di incidenti, feriti gravi e vite spezzate sulla famigerata “strada della morte”, si intravede ora una soluzione strutturale. L’obiettivo primario delle nuove rotonde è l’eliminazione dei punti di conflitto del traffico, costringendo i veicoli a rallentare e rendendo le manovre d’immissione molto più sicure per i lavoratori e per i residenti che percorrono quotidianamente quel tratto.
La procedura amministrativa avviata vedrà la sua conclusione entro il termine massimo di novanta giorni, ma la speranza condivisa da tutti gli attori coinvolti è che i tempi possano contrarsi per giungere in anticipo al traguardo.
“Siamo estremamente soddisfatti – spiega Leonardo Caligiuri, presidente dell’OdV “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” – perché quella che fino a pochi mesi fa era una richiesta formale avanzata dal territorio, oggi è diventata un procedimento amministrativo concreto. È la dimostrazione che quando ci sono un confronto serio, la collaborazione tra le istituzioni e una forte determinazione civile, i risultati arrivano”.
Con l’apertura del tavolo tecnico, l’attenzione della collettività si sposta ora sul passaggio chiave successivo: l’apertura dei cantieri. In un’infrastruttura segnata da così tante tragedie, ogni settimana risparmiata sulla tabella di marcia equivale a prevenire potenziali pericoli per chi viaggia.
“Prima si realizzano le rotatorie – prosegue il presidente Caligiuri – prima disporremo di un’infrastruttura moderna e in grado di tutelare l’incolumità delle persone. Sulla Statale 106 il tempo non può essere considerato una variabile secondaria. Quest’opera può e deve rappresentare un punto di svolta. Continueremo a seguire con la massima attenzione ogni singola fase dell’iter, affinché dai progetti e dagli atti si passi al più presto ai cantieri in attività”.
Nel ringraziare Anas e i tecnici che hanno tradotto la proposta delle associazioni in un percorso normativo concreto, il territorio ribadisce una linea chiara: vigilanza costante e impegno per far sì che la tutela della vita umana resti la priorità assoluta dell’agenda pubblica.

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