Animali feriti o abbandonati: il vademecum del Comune sui soccorsi e per le adozioni

CORIGLIANO ROSSANO- Di fronte a un animale ferito o a una cucciolata abbandonata in mezzo alla strada, i cittadini si trovano spesso disorientati, alimentando polemiche e segnalazioni sui canali social. Per fare chiarezza e ottimizzare i soccorsi, l’assessore Francesco Madeo, in una recente intervista, ha voluto tracciare una sorta di vademecum per i cittadini.

La procedura ufficiale in caso di emergenza, come nel caso di un cane incidentato, prevede l’immediata attivazione delle forze dell’ordine. Nella fascia oraria compresa tra le otto del mattino e le venti di sera il canale prioritario è rappresentato dalla Polizia Locale, mentre per tutta la durata della notte i cittadini possono rivolgersi a qualsiasi altra forza dell’ordine, dai Carabinieri alla Polizia di Stato, poiché chiunque indossi una divisa ha l’obbligo giuridico di intervenire. L’assessore chiarisce che gli agenti giunti sul posto svolgono una funzione di tutela dell’area e di supporto burocratico, ma spetta poi al veterinario dell’ASP di turno effettuare la diagnosi e disporre il trasferimento nel canile sanitario più vicino tramite l’unità di cattura regionale. Eventuali dilatazioni dei tempi d’attesa non sono quindi imputabili agli agenti locali, ma riflettono il sottodimensionamento cronico dei servizi veterinari della Regione Calabria.

Un altro aspetto centrale della convivenza urbana riguarda i cosiddetti cani di quartiere, facilmente riconoscibili perché muniti di un collare fluorescente di colore rosso, giallo o verde. Si tratta di animali stabilizzati, regolarmente registrati all’anagrafe, vaccinati e sottoposti a sterilizzazione prima di essere ri-immessi sul territorio. Per ognuno di loro esiste un certificato medico ufficiale che ne attesta l’indole pacifica, anche se l’assessore Madeo raccomanda comunque di non forzare l’avvicinamento a chi sperimenta timore nei confronti degli animali.

Infine, l’amministratore lancia un forte appello alla responsabilità individuale, ricordando che l’abbandono è un reato punito dalla legge ed esortando i testimoni a registrare le targhe dei responsabili per sporgere denuncia. “Se siete testimoni di questo reato prendete una targa e andate a denunciare, se non potete denunciarli fatemi da testimone che li denuncio io”, dichiara con fermezza l’assessore. La prevenzione del fenomeno passa inevitabilmente attraverso la sterilizzazione delle cagnoline di proprietà, una prassi fondamentale che evita la piaga delle cucciolate incontrollate e protegge la salute stessa dell’animale dall’insorgenza di gravi patologie. In merito alle adozioni dal canile municipale, l’assessore Madeo ricorda che resta pienamente in vigore lo sconto sulla TARI domestica pari a circa l’undici per cento. Tuttavia, Madeo invita a compiere questo passo per una scelta d’amore e non per mere ragioni economiche: “Consiglio di non guardare l’adozione con l’obiettivo dello sconto TARI, ma con l’obiettivo di allargare la comunità familiare, perché il cane tra alimentazione e cura sanitaria costa un po’ di più rispetto al risparmio sulla bolletta”, conclude l’assessore, ricordando che per qualsiasi difficoltà gestionale o economica le reti associative e comunali sono pronte a supportare le famiglie per trovare soluzioni condivise.

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