CORIGLIANO ROSSANO- La misura è colma per i residenti di Apollinara. Il grave stato di abbandono in cui versa la popolosa contrada di Corigliano-Rossano è finito ufficialmente sul tavolo della Procura della Repubblica di Castrovillari.
Questa mattina, il presidente dell’Associazione “Italia nel Cuore”, Domenico Piattello, ha depositato un esposto-denuncia indirizzato al Procuratore Capo, dott. Alessandro D’Alessio. L’azione legale fa seguito a un’altra recente denuncia presentata dalla stessa associazione in merito all’esondazione del fiume Crati dello scorso 13 febbraio, confermando un livello di attenzione altissimo sulle criticità del territorio.
La petizione: 800 firme per chiedere vivibilità Il documento presentato in Procura fa da cassa di risonanza a una mobilitazione popolare che ha già raccolto circa 800 firme tra i residenti. La petizione cittadina, inoltrata anche al Presidente della Provincia di Cosenza, Giancarlo Lamensa, e al Sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, elenca in modo dettagliato le gravi carenze infrastrutturali che minacciano la sicurezza e la qualità della vita nella zona.
Nel mirino dei cittadini ci sono le responsabilità specifiche dei due enti:
- Le richieste alla Provincia (SP 178): Viene denunciato il totale abbandono della Strada Provinciale 178 che attraversa Apollinara. L’assenza di bitumazione da anni ha generato buche di grandi dimensioni, diventate vere e proprie trappole che causano danni meccanici ai veicoli e mettono a grave rischio l’incolumità di pedoni, ciclisti e automobilisti. Le precedenti segnalazioni all’Ente sono rimaste, a detta dei firmatari, del tutto inascoltate.
- Le richieste al Comune: Al Sindaco Stasi viene contestata la mancanza di asfalto su diverse viabilità interne (inclusa la strada che conduce alla Chiesa), l’assenza assoluta di pubblica illuminazione e la totale mancanza di segnaletica stradale e toponomastica.
L’ultimatum alle istituzioni “Tutte queste problematiche attengono a un minimo di vivibilità e civiltà – si legge nel testo della petizione allegata all’esposto –. Noi cittadini facciamo di tutto per rispettare i nostri doveri, ma nel contempo rivendichiamo con forza i nostri diritti”.
I residenti non sono più disposti ad aspettare. Nel documento è stato inserito un chiaro ultimatum: qualora non venissero messe in atto iniziative concrete entro 10 giorni dalla ricezione della diffida, i cittadini di Apollinara si riservano di intraprendere “ulteriori iniziative”.
L’Associazione “Italia nel Cuore”, facendo proprie le istanze dei residenti, ha chiesto alla Procura di avviare le opportune indagini per accertare eventuali responsabilità, siano esse in capo a singoli o a Enti, per la situazione di pericolo e degrado in cui è stata lasciata la contrada.



























Inviaci un tuo commento