Bandiera Blu 2026 a Corigliano-Rossano: il monito di Radici di Coraggio oltre il vessillo

,

CORIGLIANO ROSSANO- Il riconoscimento della Bandiera Blu 2026 per le coste di Corigliano-Rossano rappresenta indubbiamente una notizia positiva per il territorio, ma per il movimento Radici di Coraggio un vessillo, da solo, non è sufficiente a garantire una stagione turistica degna della terza città della Calabria. Attraverso una nota stampa, il gruppo analizza i dati di crescita, che vedono gli investimenti in cultura e turismo passare da un modesto 1,61 euro a ben 10,23 euro pro-capite, evidenziando un potenziale capace di generare una ricaduta economica doppia rispetto all’investimento iniziale. Tuttavia, nonostante eventi in grado di attirare oltre 100.000 spettatori, il sistema sembra mostrare segni di fragilità strutturale che rischiano di vanificare gli sforzi compiuti finora.

Secondo Radici di Coraggio, sono tre i nodi critici da sciogliere con urgenza per trasformare il riconoscimento in ricchezza stabile. Il primo problema riguarda la carenza di posti letto: la città attira flussi importanti ma non possiede una capacità ricettiva adeguata, lamentando una scarsità di B&B, agriturismi e piccole strutture diffuse che valorizzino i borghi e le aree montane. A questo si aggiunge la criticità dei prezzi: affitti spesso troppo alti a fronte di servizi che non sempre garantiscono uno standard qualitativo elevato, un binomio pericoloso che rischia di allontanare il turista dopo la prima esperienza. Infine, il movimento punta il dito sulla storica divisione tra mare e montagna: nonostante la costa e la Sila siano distanti appena venti minuti, le due realtà vengono ancora vendute come compartimenti stagni, senza pacchetti integrati o trasporti coordinati.

Il confronto con altre realtà nazionali è impietoso ma illuminante. In Abruzzo, la Costa dei Trabocchi lavora in sinergia con il Parco della Majella, mentre in Liguria consorzi tra costa e Appennino riescono a garantire stagioni turistiche lunghe sei o sette mesi. Per Radici di Coraggio, Corigliano-Rossano possiede le stesse potenzialità, ma manca ancora la volontà politica di fare rete. Per questo motivo, il movimento avanza richieste concrete che dovranno essere affrontate a partire da lunedì 15 maggio, chiedendo con forza l’introduzione di incentivi per la ricettività diffusa nei centri storici, regole chiare e rigorose sugli affitti brevi legate alla qualità dell’offerta e, soprattutto, la creazione di un prodotto turistico unico denominato “Corigliano-Rossano: mare, montagna, cultura”, capace di coprire il calendario da aprile a ottobre.

La Bandiera Blu deve quindi essere considerata un punto di partenza e non un traguardo d’arrivo. Il turismo, conclude la nota, non si costruisce con i semplici proclami ma attraverso un’analisi rigorosa dei dati e il coraggio di cambiare rotta, evitando di sprecare l’ennesima occasione di sviluppo per una comunità che attende ancora di veder trasformata la propria bellezza in un volano economico concreto e duraturo.

Tag:

Produzione video professionali per privati, aziende ed enti pubblici.