CALABRIA- Quella che sembrava una marcia trionfale verso l’estate ha subito una brusca battuta d’arresto. Dopo una serie di giornate caratterizzate da un sole generoso e temperature che in diverse località della regione avevano sfiorato i 24-25°C, la Calabria si è risvegliata sotto l’influsso di un impulso d’aria fredda di origine settentrionale che ha letteralmente stravolto il quadro meteorologico.
Un salto all’indietro nel calendario
Il calo della colonnina di mercurio è stato repentino. In poche ore, le massime sono crollate di circa 10 gradi, riportando il clima su valori prettamente primaverili, se non tardo-invernali nelle ore notturne. Laddove fino a ieri si girava in maniche di camicia, oggi è tornato necessario l’uso di giacche e abbigliamento più pesante.
Questo sbalzo termico, per quanto fastidioso, non è del tutto anomalo per il mese di aprile, storicamente caratterizzato da una forte dinamicità. Tuttavia, il contrasto con il tepore quasi estivo degli ultimi giorni ha reso la percezione del freddo ancora più accentuata per i cittadini calabresi.
Le previsioni: quando tornerà il caldo?
Il picco di questa fase fresca è previsto per la giornata di giovedì 23 aprile, quando le minime potrebbero scendere fino a toccare i 3-4°C nelle zone interne e lungo la Valle del Crati, mentre le massime faticheranno a superare i 13-14°C. I venti da nord-est continueranno a soffiare moderati, accentuando la sensazione di freddo.
Tuttavia, gli amanti del bel tempo non dovranno attendere molto. Gli esperti indicano che si tratta di una parentesi transitoria:
- Già da venerdì 24 aprile, l’alta pressione tornerà a espandersi sul Mediterraneo centrale.
- Per il weekend del 25 e 26 aprile, è attesa una nuova risalita termica con temperature che si riporteranno verso i 18-20°C.
L’incognita maggio
Nonostante il ritorno del sole previsto per il fine settimana, la primavera 2026 sembra intenzionata a mantenere il suo volto più instabile. Le proiezioni a lungo termine suggeriscono infatti che, dopo il ponte del 25 aprile, nuove perturbazioni potrebbero affacciarsi sulla regione, confermando un periodo di estrema variabilità che ci accompagnerà fino all’inizio di maggio. Nel frattempo, il consiglio resta quello classico di questi periodi: vestirsi “a cipolla” per non farsi sorprendere dai repentini sbalzi tra il sole del primo pomeriggio e il gelo del mattino.
























