Nuovi interventi contro il rischio idrogeologico. Il viceministro Gava: “Prevenzione e tutela dei cittadini restano priorità del Governo”
ROMA– Oltre 13,6 milioni di euro saranno destinati nel 2025 alla Calabria per interventi di prevenzione e messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico.
Lo ha annunciato il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, sottolineando l’impegno del Governo a favore della tutela dei cittadini e dell’ambiente.
Nuovi cantieri in sei comuni calabresi
Il piano prevede cinque nuovi interventi che saranno avviati nei comuni di Maida, Pianopoli e Lamezia Terme (provincia di Catanzaro), Tiriolo (CZ), Bagnara Calabra (RC), Cicala (CZ) e Drapia (VV), per un importo complessivo di 12,5 milioni di euro.
Si tratta di opere di consolidamento, regimentazione delle acque e mitigazione dei fenomeni franosi che interessano aree ad alto rischio.
A questi si aggiungono due ulteriori interventi già programmati nei comuni di Terranova da Sibari e Cropalati, in provincia di Cosenza, che sono stati rimodulati e potenziati con un incremento di oltre 1,1 milioni di euro.
L’obiettivo è garantire maggiore efficacia alle opere già in corso e velocizzare l’apertura dei nuovi cantieri.
Gava: “Risorse più rapide, cantieri più efficienti”
“Il Governo conferma il massimo impegno per la prevenzione e la sicurezza dei territori. Grazie al Decreto Ambiente, le risorse investite saranno gestite con procedure più snelle e cantieri più efficienti, per accelerare la realizzazione delle opere e tutelare cittadini, infrastrutture e ambiente”, ha dichiarato il viceministro Vannia Gava.
L’annuncio arriva in un momento in cui la Calabria continua a essere una delle regioni più vulnerabili d’Italia sotto il profilo idrogeologico: frane, smottamenti e alluvioni rappresentano da anni una minaccia costante per molti centri abitati e per la rete viaria regionale.
Un segnale concreto per la Calabria
Le risorse, che rientrano nel piano nazionale di mitigazione del rischio idrogeologico, puntano a rafforzare la sicurezza del territorio calabrese, spesso messo alla prova da eventi metereologici estremi e dal progressivo dissesto del suolo.
Gli interventi finanziati rappresentano dunque un segnale concreto di attenzione verso una regione che, più di altre, paga il prezzo dell’instabilità dei versanti e della carenza infrastrutturale.




















