CALOPEZZATI – La gestione e la pulizia del litorale accendono lo scontro politico a Calopezzati, dove il circolo cittadino di Fratelli d’Italia solleva una dura polemica contro l’operato dell’amministrazione comunale. Al centro della contestazione vi è l’utilizzo dei mezzi meccanici sull’arenile per le operazioni di pulizia estiva, una scelta che, secondo gli esponenti del partito, rappresenterebbe una clamorosa inversione di rotta rispetto alle posizioni categoriche sostenute dal primo cittadino nel corso degli ultimi quattro anni.
Dalla sezione locale del partito di centrodestra ricordano come in passato l’amministrazione avesse fermamente escluso l’impiego di ruspe e trattori in spiaggia, motivando il divieto con la necessità assoluta di tutelare l’ecosistema marino e, in particolare, i siti di nidificazione delle tartarughe marine. La conferma dell’avvenuto intervento con i mezzi meccanici durante la stagione in corso viene quindi letta dall’opposizione come la smentita di una linea politica che era stata difesa per quattro estati consecutive, dal 2022 al 2025, periodi nei quali – attacca la nota di Fratelli d’Italia – l’arenile sarebbe stato lasciato in condizioni gravemente insufficienti proprio a causa del rifiuto di interventi non manuali, nonostante la presenza di materiali pesanti documentati da foto e video.
Secondo la ricostruzione del circolo cittadino, dietro questo improvviso cambio di strategia non vi sarebbero ragioni di natura tecnica, bensì calcoli puramente elettorali. L’accelerazione sulle operazioni di pulizia e la deroga ai vecchi divieti ambientalisti verrebbero dettate dal timore di un calo dei consensi e dall’approssimarsi della scadenza del mandato amministrativo, un tentativo dell’ultimo minuto per recuperare il tempo perduto agli occhi della cittadinanza.
Oltre al merito della questione balneare, i rappresentanti di Fratelli d’Italia stigmatizzano il tono utilizzato dal sindaco nella sua replica istituzionale. Viene contestata la tendenza a scivolare verso l’attacco personale, l’illazione e la polemica fuorviante nei confronti degli avversari politici, interpretando questo atteggiamento come il segnale di un crescente nervosismo e dell’incapacità di gestire un confronto sereno basato sui problemi reali del territorio. Il partito ravvisa in questa condotta la più grande contraddizione di un’amministrazione che aveva chiesto la fiducia degli elettori promettendo di trasformare il paese da Comune a Comunità all’insegna dell’inclusione, ma che oggi viene accusata di alimentare un clima di divisione permanente e di trattare il dissenso come un’offesa personale.
Da qui l’invito finale rivolto alla giunta a mettere da parte le tensioni e a concentrare le ultime energie del mandato su interventi concreti attesi dalla popolazione, a partire da una capillare disinfestazione del territorio comunale, lasciando che siano poi i cittadini a giudicare la coerenza delle diverse forze in campo.


























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