Carcere di Rossano, guardie aggredite: proclamato lo stato di agitazione

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CORIGLIANO ROSSANO-Violenza al carcere di Rossano: aggressione al vice Comandante e agenti feriti. Scatta lo stato di agitazione. La situazione all’interno del carcere di Rossano ha superato il punto di non ritorno. Nella mattinata di oggi un nuovo, gravissimo episodio di violenza ha fatto precipitare la tensione nell’istituto penitenziario, trasformando la sezione di isolamento in un teatro di aggressione cieca contro il personale in servizio.

Tre detenuti – alcuni dei quali sottoposti al regime di sorveglianza particolare previsto dall’articolo 14-bis dell’Ordinamento Penitenziario – si sono scagliati con violenza contro l’agente di sezione, colpendolo con pugni, schiaffi e bastonate. Nel caos scatenatosi all’interno del reparto, gli aggressori si sono poi accaniti contro la vice Comandante del Reparto, raggiunta da violenti colpi al volto.

Solo la prontezza e la professionalità dei poliziotti penitenziari presenti hanno evitato che la vicenda degenerasse in una tragedia ancora più grave. Gli agenti sono riusciti a ripristinare l’ordine e a mettere in sicurezza l’intera sezione, proprio mentre gli altri reclusi accorrevano nel corridoio. Ad avere la peggio è stato l’agente di pattuglia, trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale cittadino: il bilancio medico parla di numerose lesioni, tra cui una grave ferita alla mandibola e quattro punti di sutura all’arcata sopraccigliare.

La denuncia del Sappe: «Sicurezza ai minimi termini»

A denunciare l’accaduto sono Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), e il segretario nazionale Francesco Ciccone. Dai vertici sindacali arriva una fotografia impietosa delle condizioni in cui versa il reclusorio rossanese, dove le aggressioni al personale sono ormai diventate una consuetudine quotidiana e i livelli di sicurezza per chi lavora si sono ridotti ai minimi termini.

Un quadro critico che si è allarmante negli ultimi mesi, aggravato da una gestione dei flussi detentivi ritenuta fortemente penalizzante. Nel carcere di Rossano, infatti, si registrerebbe una concentrazione sproporzionata di reclusi già resisi protagonisti di episodi violenti in altre strutture della regione e del Paese. Una scelta che, secondo il Sappe, evidenzia un chiaro fallimento organizzativo a vari livelli istituzionali nella distribuzione della popolazione carceraria.

Proclamato lo stato di agitazione

Di fronte all’ennesima aggressione, la misura è colma. I rappresentanti del sindacato hanno ufficialmente proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale penitenziario. Per fare il punto della situazione e denunciare lo stato in cui versano i lavoratori, lunedì mattina alle ore 11 si terrà una conferenza stampa proprio davanti ai cancelli dell’istituto di Rossano, al termine di un’ispezione condotta dai dirigenti sindacali all’interno dei reparti detentivi.

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