CALABRIA- In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità a Dicembre scorso, l’Osservatorio Regionale sulla Povertà (OSP) Calabria ha lanciato un messaggio chiaro: l’assistenza alle persone care deve essere riconosciuta come un tema prioritario di salute pubblica, in Italia e nel mondo.
”Siamo di fronte a un’opportunità storica,” ha dichiarato il Direttore Antonio Belmonte. Grazie all’impegno della Ministra Alessandra Locatelli, il Ddl Caregiver Familiari è finalmente realtà. Si tratta di una legge attesa da anni che trasforma una necessità sociale in un diritto strutturale e dignitoso.
Sono in arrivo risorse ingenti che la Calabria non può permettersi di sprecare, risorse fondamentali per tutelare chi si prende cura degli altri con amore e per garantire la salute pubblica.
I pilastri della legge:
Riconoscimento Giuridico: viene finalmente definito il ruolo del caregiver familiare, superando anni di interventi frammentati.
Supporto Economico: previsto un contributo esentasse fino a 400 euro mensili per i caregiver conviventi con un impegno assistenziale molto elevato (almeno 91 ore settimanali) e ISEE fino a 15.000 euro.
Tutele sul Lavoro e Studio: introdotta maggiore flessibilità, protezione contro le discriminazioni e il riconoscimento dell’esperienza di cura nei percorsi formativi.
Infrastruttura Digitale: nel 2026 verranno investiti 1,15 milioni di euro per creare la piattaforma INPS necessaria all’erogazione dei contributi dal 2027.
Cosa c’è in gioco per i cittadini?
1,5 miliardi nel Fondo Unico per l’Inclusione.
380 milioni per l’autonomia lavorativa e abitativa.
257 milioni annui (dal 2027) per il riconoscimento dei caregiver familiari.
Riforma della Disabilità: iter più semplici, stop alle visite di rivedibilità e l’avvio del “Progetto di Vita e opportunità” personalizzato.
La nostra proposta: una Cabina di Regia Regionale
Per trasformare questi miliardi in aiuti concreti, abbiamo chiesto alla Regione l’istituzione di un Osservatorio Regionale sulla Disabilità (ORD) a Dicembre 2025. Una vera “cabina di regia” per:
Massimizzare l’impatto dei fondi nazionali sul territorio calabrese.
Attuare subito le semplificazioni e il Progetto di Vita.
Contrastare la povertà che troppo spesso colpisce le famiglie con disabilità.
In Calabria la disabilità tocca l’8% della popolazione, e il 70% è rappresentato da anziani che combattono contro cronicità e solitudine. Non è più tempo di agire per inerzia: serve proattività per garantire dignità e un welfare strutturale che non lasci indietro nessuno.





















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