Caso Solferino, aperta un’indagine sul decesso dell’uxoricida

COSENZA — La Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un fascicolo d’inchiesta in seguito al decesso di Antonio Solferino, 58 anni, avvenuto presso l’ospedale “Annunziata”. L’uomo era detenuto nel carcere di Rossano per l’omicidio della moglie risalente al 2008.

La magistratura ha disposto gli accertamenti a seguito dell’esposto presentato dai familiari della vittima, intenzionati a chiarire la dinamica dei soccorsi e l’eventuale presenza di ritardi o negligenze nelle cure.

Il cinquantottenne era stato inizialmente trasferito dalla struttura penitenziaria di contrada Ciminata Greco all’ospedale “Giannettasio” di Rossano per una grave polmonite, con conseguente ricovero in terapia intensiva. Il successivo insorgere di un’emorragia cerebrale ne aveva disposto il trasferimento protetto nel nosocomio di Cosenza, dove l’uomo è deceduto dopo 48 ore.

Disposta l’autopsia sul corpo del 58enne. Saranno ora gli esami istologici a determinare l’esatta causa del decesso e a stabilire la congruità delle terapie somministrate. La salma è stata infine riconsegnata ai familiari per le esequie a Rossano.

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