CASTROVILLARI- Un brindisi tra i vigneti per inaugurare il rito profano più atteso dell’anno. È stato il “Re Burlone” in persona, Rosario Rummolo, affiancato dalle maschere tradizionali di Organtino e della Quaresima, ad alzare i calici nelle Tenute Ferrocinto, dando ufficialmente il via al conto alla rovescia per la 68ª edizione del Carnevale di Castrovillari e Festival Internazionale del Folklore.
Dal 7 al 17 febbraio 2026, la città del Pollino tornerà ad essere l’epicentro del divertimento e della tradizione del Mezzogiorno. L’evento, organizzato dalla Pro Loco in stretta sinergia con l’Amministrazione Comunale, conferma anche quest’anno la sua doppia anima: quella goliardica della festa popolare e quella colta della riscoperta identitaria. Non è un caso se la manifestazione, la più longeva del Sud Italia, è inserita dal MiBACT tra i grandi Carnevali storici italiani – al pari di giganti come Viareggio e Venezia – e riconosciuta dalla Regione come evento di alto interesse culturale.
La cultura protagonista: i premiati La conferenza di presentazione, moderata da Anna Rita Cardamone, non si è limitata a svelare il cartellone degli eventi, ma ha posto l’accento sull’eccellenza calabrese con la consegna del “Premio Carnevale”. Il riconoscimento, giunto alla XXII edizione e impreziosito dalle creazioni del maestro orafo Michele Affidato, celebra personalità che hanno dato lustro alla regione.
Tre i nomi iscritti quest’anno nell’albo d’oro. Per l’imprenditoria e lo sport il premio è andato a Floriano Noto, presidente dell’U.S. Catanzaro 1929, premiato per la sua visione di una Calabria competitiva e dinamica. La musica e le tradizioni hanno visto trionfare Camillo Maffia, direttore musicale del Gruppo Folklorico Pro Loco del Pollino, capace di trasformare le radici sonore della sua terra in arte raffinata. Infine, spazio alla ricerca accademica con Fulvio Librandi, antropologo dell’Unical, premiato per il suo instancabile lavoro di studio sulle identità culturali locali.
Una sinergia istituzionale La forza del Carnevale di Castrovillari risiede nella sua capacità di fare rete. Lo ha sottolineato il direttore artistico Gerardo Bonifati illustrando il programma, e lo hanno ribadito le numerose autorità presenti: dal sindaco Domenico Lo Polito al presidente della Pro Loco Eugenio Iannelli, fino ai vertici dei Parchi Nazionali del Pollino e della Sila, della Provincia di Cosenza e della BCC Mediocrati. Significativo anche l’intervento in collegamento da Bruxelles dell’assessore regionale Gianluca Gallo, che ha evidenziato il valore dell’evento come attrattore turistico internazionale.
La macchina organizzativa è ormai partita. Tra sfilate, appuntamenti sportivi, danza e momenti di approfondimento culturale, Castrovillari si prepara a vivere dieci giorni di “follia” organizzata, dove la tradizione non è un reperto da museo, ma una materia viva che si rinnova anno dopo anno. Per chi volesse sostenere la manifestazione, è già attiva la tradizionale Lotteria del Carnevale, un piccolo gesto per mantenere grande una storia iniziata nel 1635.





















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