CORIGLIANO-ROSSANO – La mitigazione del rischio climatico, la sicurezza dei porti e la resilienza delle aree costiere di fronte agli eventi meteorologici estremi. Sono questi i temi cruciali al centro del meeting internazionale del progetto ANEMOS, che si terrà venerdì 19 giugno 2026, presso i locali del Mercato Ittico di Corigliano-Rossano. L’importante iniziativa, che vedrà anche un momento di incontro e confronto con la stampa, si inserisce nell’ambito del prestigioso Programma europeo INTERREG VI-A Grecia–Italia 2021–2027.
Il Comune di Corigliano-Rossano partecipa a questa sinergia transfrontaliera in qualità di partner istituzionale. Al suo fianco, una rete di altissimo profilo guidata dalla Città Portuale di Pyrgos (Grecia), nel ruolo di ente capofila, e che comprende il Fondo Speciale per la Ricerca dell’Università di Atene, l’Autorità Portuale di Corfù, la Città Metropolitana di Bari e il Comune di Nardò.
L’obiettivo di ANEMOS (A Common Cross-border Strategy for Storm Preparedness and Operational Resilience Techniques for Seaports) è lo sviluppo di strumenti tecnologici e innovativi per prevenire e gestire i rischi ambientali nei porti e sulle coste. Tra le soluzioni in campo spiccano sistemi di allerta precoce, l’utilizzo di droni di ultima generazione, applicazioni di intelligenza artificiale e modelli operativi condivisi per far fronte alle emergenze meteo.
Il tavolo tecnico di venerdì rappresenterà un momento di cruciale rilievo strategico nel percorso del progetto, che si avvia verso la sua fase conclusiva prevista per il giugno del 2027. All’incontro prenderà parte una folta delegazione di esperti e rappresentanti istituzionali: saranno presenti i delegati del Dipartimento Cooperazione Territoriale e della Protezione Civile della Regione Calabria, i vertici dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro, la Capitaneria di Porto, l’Istituto Professionale Nautico e i ricercatori dell’Università della Calabria e dell’ISPRA, oltre all’Autorità di Gestione del Programma INTERREG.
Per la città si tratta di una vetrina di respiro europeo che ne valorizza il ruolo nell’ambito della cooperazione territoriale, ponendola come punto di riferimento nella delicata sfida della salvaguardia del patrimonio costiero e della sicurezza marittima.

























