Corigliano-Rossano a secco: tra guasti elettrici e tubature fragili, è emergenza idrica

CORIGLIANO ROSSANO- Rubinetti vuoti da un’area all’altra della città. I lavori urgenti di Sorical a Rossano e i blackout elettrici ai pozzi di Corigliano mettono in ginocchio cittadini e attività commerciali.

Non c’è pace per il sistema idrico di Corigliano-Rossano. In una settimana già segnata da pesanti criticità, i cittadini si ritrovano ancora una volta a fare i conti con l’incubo dei rubinetti a secco. Non si tratta di episodi isolati, ma di una combinazione di fragilità strutturali e imprevisti tecnici che stanno paralizzando interi quartieri, dallo Scalo alle contrade periferiche.

Il fronte rossanese: lavori urgenti in località Nubrica

Il primo fronte critico riguarda l’area di Rossano. La società Sorical ha infatti comunicato l’avvio di interventi indifferibili sulla condotta adduttrice dell’acquedotto Macrocioli. Il guasto, localizzato in località Nubrica, ha reso necessario un intervento d’urgenza sulla tubatura che alimenta il serbatoio di contrada Toscano.

Le conseguenze immediate si sono abbattute su Rossano Scalo e sulla stessa contrada Toscano, dove la fornitura è stata sensibilmente ridotta o totalmente interrotta per permettere alle squadre tecniche di operare sul campo. Nonostante l’impegno degli operai per riportare la situazione alla normalità nel minor tempo possibile, il disagio per le utenze domestiche e commerciali resta altissimo.

Corigliano Scalo: i pozzi traditi dall’energia elettrica

Non va meglio sul versante di Corigliano, dove il problema è stato di natura elettrica. Un’interruzione anomala nell’erogazione dell’energia ha infatti causato il blocco improvviso degli impianti di sollevamento presso i pozzi di Villaggio Frassa e contrada Santa Lucia.

Il fermo delle pompe ha svuotato rapidamente le condotte, lasciando Corigliano Scalo in una situazione di precarietà idrica per diverse ore. Sebbene i tecnici abbiano comunicato il ripristino della piena funzionalità degli impianti, servirà del tempo affinché il sistema torni a regime e la pressione dell’acqua raggiunga tutti i piani delle abitazioni.

Una crisi che non è più una novità

Quello che emerge è il quadro di una città vulnerabile, dove basta un guasto elettrico o una rottura localizzata per innescare un effetto domino di disagi. I cittadini, ormai stanchi di dover gestire l’ordinarietà come un’emergenza perenne, chiedono soluzioni strutturali.

Dagli uffici comunali arriva, nel frattempo, il consueto appello al senso civico: si raccomanda di utilizzare le riserve idriche in modo estremamente responsabile, limitando il consumo agli usi strettamente essenziali per evitare che i serbatoi si svuotino prima che l’erogazione sia tornata alla piena normalità. La speranza è che le prossime ore portino finalmente stabilità a una rete che sembra viaggiare costantemente sul filo del rasoio.

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