Corigliano-Rossano capitale dell’olivicoltura italiana: al via la Convention Nazionale con la firma della storica “Carta di Calabria”

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CORIGLIANO-ROSSANO – Dal 10 al 12 luglio la città di Corigliano-Rossano si trasformerà nella capitale italiana dell’olivicoltura, ospitando la Convention Nazionale delle Città dell’Olio. Si tratta del più importante appuntamento annuale dell’Associazione che unisce oltre 550 enti pubblici – tra Comuni, Province, Camere di Commercio, Parchi e Comunità Montane – attivamente impegnati nella valorizzazione e nella tutela del comparto olivicolo del nostro Paese. Il titolo scelto per questa prima edizione, “L’Olivo che unisce l’Italia. Comunità dell’Olio, Comunità di Valori”, evidenzia con forza il ruolo storico dell’olivo come simbolo identitario nazionale capace di connettere in un unico filo conduttore territori, comunità diverse e generazioni.

Nell’anno in cui si celebra l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, questa prestigiosa assise nazionale rappresenterà una straordinaria occasione di confronto sui valori costituzionali che trovano nell’olivicoltura una delle loro più concrete espressioni, come la tutela del paesaggio, la dignità del lavoro, la coesione sociale, la salvaguardia della biodiversità e lo sviluppo sostenibile. Organizzata con il sostegno diretto del Comune di Corigliano-Rossano e della Regione Calabria, la manifestazione si svolgerà nella suggestiva cornice di Palazzo San Bernardino e vedrà convergere amministratori locali, operatori del settore, esperti e rappresentanti istituzionali provenienti da ogni parte d’Italia. Più che una semplice vetrina o un evento celebrativo, la tre giorni si configurerà come un vero e proprio laboratorio itinerante di idee, politiche e partecipazione attiva, finalizzato a costruire una visione condivisa sul futuro delle aree interne italiane, sul contrasto all’abbandono rurale e sulla nascita di nuove economie sostenibili legati alla terra.

Il momento centrale e più atteso dell’intero programma sarà la stesura e la successiva sottoscrizione della “Carta di Calabria”, il primo documento nazionale interamente dedicato alle future Comunità dell’Olio. Questo testo programmatico definirà i principi e gli impegni operativi per rafforzare la sinergia tra amministratori pubblici, produttori, operatori turistici e cittadini, inaugurando un nuovo modello di governance territoriale basato sulla partecipazione e sulla valorizzazione del patrimonio agricolo. La nascita della Carta sarà il frutto di un percorso partecipativo innovativo che vedrà in prima linea la Consulta degli Ambasciatori delle Città dell’Olio, chiamata a delineare la “Visione 2030” della civiltà olivicola come patrimonio della Repubblica, supportata dal lavoro parallelo di tre specifici tavoli tematici intitolati “Fare Comunità”, “Coltivare Diversità Bioculturale” e “Non lasciare indietro nessuno”.

Il programma istituzionale offrirà inoltre importanti momenti di dibattito, tra cui spicca il convegno nazionale intitolato “Comuni, Paesaggio e Filiera: una nuova governance per l’olivicoltura italiana”, che accenderà i riflettori sul ruolo della pubblica amministrazione nella definizione delle nuove politiche di settore. Per l’occasione è attesa la partecipazione del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, affiancato da rappresentanti del Parlamento impegnati nelle principali iniziative legislative a sostegno dell’agricoltura e del territorio. I tre giorni di lavori si concluderanno con l’Assemblea Nazionale di Bilancio delle Città dell’Olio, suggellando il ruolo di Corigliano-Rossano come epicentro di una nuova e fondamentale stagione di riscatto rurale, sviluppo sostenibile e coesione sociale per l’intera nazione.

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