CORIGLIANO ROSSANO- Una “dimenticanza” burocratica risalente a cinque anni fa bussa oggi alle casse del Comune di Corigliano-Rossano. Attraverso la determinazione dirigenziale n. 21 del 31 marzo 2026 (n. 502 del registro generale), l’Ente ha dovuto procedere all’impegno di spesa per il pagamento di una sanzione amministrativa inflitta dalla Prefettura di Cosenza. La vicenda trae origine nel 2021, anno in cui l’ISTAT ha indetto il “Censimento permanente delle Istituzioni Pubbliche” (CENSIP), una rilevazione statistica obbligatoria finalizzata ad aggiornare le informazioni sulla struttura degli enti pubblici.
Nonostante l’indagine si sia svolta tra il 18 marzo e il 30 luglio 2021, e malgrado solleciti ufficiali inviati dall’ISTAT nei mesi di marzo, aprile e maggio di quello stesso anno, il Comune non ha completato correttamente la procedura. Dalle carte comunali emerge una ricostruzione puntuale dell’iter che ha portato alla multa: l’Istituto Nazionale di Statistica ha infatti accertato la violazione per l’omessa comunicazione dei dati già nel dicembre 2021, redigendo il relativo verbale di contestazione. Negli atti si ammette esplicitamente che per la rilevazione Istat 2021 era stato fornito dagli uffici competenti solo un “parziale riscontro, non conclusivo”.
A distanza di cinque anni da quegli eventi, la Prefettura di Cosenza ha notificato l’ingiunzione di pagamento (prot. n. 32525 dell’11 marzo 2026) per la violazione dell’obbligo di risposta sanzionato per legge. Per chiudere definitivamente la pendenza, il Comune ha ora impegnato la somma complessiva di 1.034,00 euro, comprensiva di bollo, che verrà attinta dal capitolo di bilancio 379 destinato a “Imposte, tasse e contributi”.

























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