Corigliano-Rossano, svolta sulla TARI: approvato il PEF. Tariffe in calo

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CORIGLIANO ROSSANO- Consiglio comunale decisivo quello dello scorso 29 luglio per la città di Corigliano-Rossano. L’assise cittadina ha approvato all’unanimità il Piano Economico e Finanziario (PEF) 2026-2029 e le relative tariffe della TARI per l’anno 2026. Un adempimento contabile annuale che quest’anno assume un valore sociale di primaria importanza: per la prima volta, infatti, il tributo sui rifiuti registra un calo rispetto all’anno precedente, invertendo una curva che pareva destinata solo a salire.

I fattori della svolta: differenziata al 76% e contrasto all’evasione

Il risultato positivo è il frutto di due fattori chiave: l’incredibile risposta della cittadinanza sul fronte della raccolta differenziata, che nel 2025 ha raggiunto la quota record del 76%, e l’estensione della base imponibile attraverso l’intercettazione delle utenze “fantasma” che finora non versavano il tributo.

Un’inversione di tendenza straordinaria, considerando il difficile contesto regionale. Negli ultimi due anni, infatti, le tariffe di conferimento stabilite a livello regionale sono più che raddoppiate a causa del cronico deficit impiantistico e della mancanza di una strategia di contenimento dei costi. Senza questi rincari sovracomunali, la TARI per i residenti di Corigliano-Rossano si sarebbe persino dimezzata.

Le parole del sindaco Flavio Stasi

A margine della seduta consiliare, il sindaco Flavio Stasi ha sottolineato la rilevanza dell’obiettivo raggiunto, rivendicando il lavoro svolto dalla comunità ma non risparmiando stoccate alla gestione regionale:

«Ritengo che rappresenti un dato storico il fatto che la TARI inizi finalmente a diminuire ed è ciò che la nostra comunità merita per lo straordinario lavoro collettivo fatto per arrivare al 76% di raccolta differenziata. Ancor più importante è che questo dato emerge nel momento forse più improbabile, ovvero mentre la Regione Calabria, attraverso ARRICAL, continua a salassare i comuni con tariffe idriche e rifiuti e mentre tutti i costi correlati, dall’energia al carburante, sono aumentati. Questo certifica che in un contesto normale, grazie alla differenziata, la nostra TARI sarebbe stata totalmente abbattuta.»

Il Primo Cittadino è poi entrato nel dettaglio dei numeri, spiegando le potenzialità inespresse a causa dei rincari imposti dagli enti sovraordinati:

«Ovviamente non siamo ancora soddisfatti. Conti alla mano, se ARRICAL non avesse aumentato i costi di conferimento della frazione indifferenziata da 160 euro a 350 euro per tonnellata e dell’organico da 104 euro a 190 euro per tonnellata, già la TARI 2025 di Corigliano-Rossano sarebbe stata abbattuta fino al 70%, dando respiro a tante famiglie ed imprese del territorio. Una diminuzione tra il 5% ed il 7% è dunque ancora molto meno di ciò che merita il nostro lavoro e quello della nostra comunità, ma ciò che ha profonda rilevanza è l’inversione di tendenza in un momento economico molto delicato.»

L’appello alla Regione

In conclusione del suo intervento, Stasi ha ribadito la necessità improcrastinabile di un cambio di passo nella politica ambientale e gestionale della Regione Calabria:

«Serve tuttavia avere con urgenza una strategia per l’ammodernamento del sistema impiantistico regionale, una strategia di cui al momento non c’è nemmeno l’ombra ed il cui costo viene scaricato interamente sulle spalle dei calabresi.»

Nonostante le criticità sistemiche regionali, l’approvazione del PEF 2026-2029 segna un punto di svolta per i cittadini di Corigliano-Rossano, che vedono finalmente premiati gli sforzi fatti per la tutela dell’ambiente con una riduzione concreta della bolletta dei rifiuti.

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