CORIGLIANO-ROSSANO – C’è un filo rosso invisibile ma indistruttibile che continua a legare il centro storico di Rossano alle grandi metropoli del Sudamerica. Una storia intessuta di devozione, memoria dell’emigrazione e identità condivisa che trova nel culto della Madonna Achiropita il suo battito più forte. Questo legame si è manifestato con straordinaria potenza in due eventi paralleli: la conclusione del 1° Premio Letterario Internazionale “Achiropita – Protettrice di Rossano” e la missione istituzionale dell’amministrazione comunale in Brasile.
Il Premio Letterario travalica i confini nazionali
Nel suggestivo scenario della chiesa di San Bernardino si è tenuta la cerimonia conclusiva del certame ideato dall’associazione SosteniAmo, presieduta da Graziella Colamaria. Il concorso, nato con l’obiettivo di trasformare la venerazione per l’icona bizantina in un linguaggio artistico capace di coinvolgere le nuove generazioni, è andato ben oltre le aspettative della vigilia.
Poesie e racconti sono pervenuti non soltanto da diverse regioni d’Italia — da Roma a Modena, da Lecce a Palermo —, ma hanno attraversato l’Oceano Atlantico, giungendo dalle comunità della diaspora calabrese in San Paolo del Brasile e in Argentina.
I quattro vincitori per categoria:
- Categoria A: Marco Alberto Esposito (alunno della IV elementare dell’IC 1 di Corigliano-Rossano);
- Categoria B: Carmine Beraldi (studente del Polo Liceale di Rossano);
- Categoria C: Claudio Falcone (funzionario della Soprintendenza alle Belle Arti di Roma ed esperto di numismatica);
- Categoria D: Damian Dellaqueva (docente dell’Università di Rosario in Argentina, figlio di emigrati calabresi).
«Quando abbiamo pensato a questo Premio — ha spiegato la presidente Colamaria — volevamo creare qualcosa che andasse oltre un semplice concorso. L’Achiropita è storia, memoria familiare e identità. Recuperare una tradizione non significa vivere nel passato, ma consegnarla al futuro».
Da Rossano a San Paolo: il sindaco Stasi alla Festa del Bixiga
Proprio in questi giorni, questo legame identitario ha trovato riscontro tangibile a migliaia di chilometri di distanza. Una delegazione guidata dal sindaco Flavio Stasi ha partecipato, nel celebre quartiere Bixiga di San Paolo, alla tradizionale Festa dell’Achiropita, evento che da oltre un secolo rappresenta il cuore pulsante della comunità calabrese in terra brasiliana.
Accompagnato da Angela Gandra, delegata del Comune di San Paolo alle Relazioni Internazionali, il primo cittadino ha incontrato centinaia di volontari impegnati ad accogliere, cucinare e raccogliere fondi destinati a opere di carità e sostegno sociale.
«La Festa dell’Achiropita del quartiere Bixiga non ci ha soltanto emozionato per l’affetto, la devozione e l’amore per le nostre radici», ha dichiarato il sindaco Flavio Stasi. «Abbiamo visto centinaia di volontari lavorare con un solo scopo: sostenere chi ha più bisogno. Questo deve rendere orgogliosi loro, ma anche noi che oltre un secolo fa questa storia l’abbiamo costruita. L’emozione di vivere questa festa da cittadino, prima ancora che da sindaco, è indescrivibile».
La trasferta sudamericana si avvia ora verso uno snodo storico per l’amministrazione comunale: nelle prossime ore le diplomazie definiranno i dettagli per siglare il primo accordo di cooperazione internazionale della storia di Corigliano-Rossano, sancendo un patto di amicizia e sviluppo fondato su cultura, solidarietà e identità. poesia, a Rossano, è tornata così a farsi comunità universale.

























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