Schede, sorrisi e qualche incredibile richiesta dai seggi. La chiusura delle urne conferma un dato chiaro e preoccupante: la partecipazione alle elezioni regionali a Corigliano Rossano è rimasta bassa, con 27.375 votanti su 69.719 elettori, pari a 39,26% di affluenza. Nonostante l’importanza della consultazione, molti cittadini hanno preferito restare lontani dalle urne, lasciando spazio a un certo distacco tra elettori e politica regionale. Il confronto con le regionali del 3 ottobre 2021 è significativo: allora, su 69.185 elettori, avevano votato 22.796 cittadini, pari a 32,95%. Il dato attuale segna un leggero aumento percentuale, ma il quadro generale conferma disaffezione e prudenza verso le urne, con molti che sembrano preferire l’arte del “non voto” alla fatica di recarsi al seggio. Tra numeri e percentuali, i seggi di Corigliano Rossano hanno regalato anche piccoli episodi di comicità involontaria, che hanno reso la giornata elettorale un po’ più umana. Un’anziana, ad esempio, si è presentata con grande convinzione nella sua sezione e ha chiesto di votare anche per il marito, impossibilitato a recarsi al seggio per motivi di salute. Gli scrutatori, armati di pazienza e sorrisi imbarazzati, hanno cercato di spiegare che la legge è inflessibile: ogni elettore può votare solo per sé. Ma la donna, con la calma di chi crede di avere ragione, ha insistito: “Che vi serve? La scheda e il documento? Bene, io li ho!”. Per lei non c’era nulla di strano: era la moglie, e questo a suo dire bastava. Alla fine, tra risate trattenute e pazienti chiarimenti, ha dovuto accettare la realtà: pur nella buona fede, la democrazia non ammette sostituzioni. In un altro episodio, un elettore, uscito dalla cabina, ha chiesto una gomma per correggere un voto “errato”. Dopo che gli scrutatori e il presidente hanno spiegato che la scheda non poteva essere modificata, l’uomo ha chiesto un’altra scheda da votare, invitando a cestinare quella precedente. Tra incredulità e piccoli teatrini, alla fine ha dovuto arrendersi: anche in politica, purtroppo, non ci sono tasti “Ctrl+Z”. Questi aneddoti offrono uno spaccato umano della giornata elettorale: se da un lato i dati raccontano fiducia incerta e partecipazione modesta, dall’altro ricordano che ogni voto è frutto di piccole storie, drammi domestici e, talvolta, sketch da cabina improvvisata. E poi ci sono le differenze tra le sezioni: dalla più bassa affluenza, la Sezione 43 con 17,37%, alla più alta, la Sezione 53 con 56,39%, numeri che raccontano una realtà frammentata, con cittadini più motivati in alcune zone e più indifferenti in altre. Un mosaico che evidenzia quanto sia complesso misurare l’interesse politico solo con i numeri: dietro ogni percentuale c’è una scelta, un dubbio, un aneddoto da raccontare. In definitiva, la bassa affluenza resta il dato politico più rilevante di queste elezioni regionali, mentre le storie dai seggi di Corigliano Rossano confermano che la democrazia continua a vivere attraverso la partecipazione dei cittadini, pur tra errori, incomprensioni e piccoli sketch involontari che ricordano che votare, oltre che un dovere, può essere anche un’esperienza sorprendentemente umana.


























