COSENZA- Il presidente dell’associazione “Giorgio La Pira” denuncia il persistere di soppressioni e cancellazioni dopo i recenti sabotaggi. Sollecitati interventi urgenti a Trenitalia, RFI e Regione per tutelare pendolari e turismo.
La mobilità su ferro in Calabria continua a versare in uno stato di profonda e inaccettabile sofferenza. Nonostante i recenti interventi di ripristino tecnico eseguiti a seguito dei gravi episodi di sabotaggio e al taglio dei cavi sulla rete – atti dolosi che nei giorni scorsi hanno paralizzato ben quattro linee strategiche, tra cui la Cosenza-Paola e la Salerno-Paola – la quotidianità dei trasporti non accenna affatto a ritrovare la normalità.
A farsi portavoce del disagio collettivo è Antonio Belmonte, presidente dell’associazione “Giorgio La Pira” di Cosenza, che punta il dito contro una situazione divenuta insostenibile. Sulla tratta Cosenza-Paola si registrano infatti ancora oggi, in modo sistematico e con particolare frequenza nelle fasce orarie pomeridiane, continue soppressioni, cancellazioni improvvise e pesanti disservizi. Una condizione di costante incertezza che penalizza quotidianamente centinaia di lavoratori pendolari, studenti, viaggiatori e turisti, aggravata da una gestione dei collegamenti che appare del tutto insufficiente a garantire la regolarità di un servizio pubblico essenziale.
Di fronte al protrarsi di questa crisi, l’associazione ritiene ormai indifferibile l’apertura di un’inchiesta approfondita e trasparente da parte delle autorità competenti. L’obiettivo deve essere quello di fare piena luce non soltanto sulle azioni vandaliche e sui furti di rame che hanno danneggiato le infrastrutture, ma anche sulla reale capacità di reazione e di gestione dell’emergenza da parte dei gestori del servizio, accertando eventuali responsabilità e inefficienze sul piano organizzativo.
Il territorio calabrese non può più tollerare isolamento e disagi cronici che rischiano, tra le altre cose, di compromettere seriamente la stagione turistica e l’immagine della regione. Da qui il pressante appello rivolto a Trenitalia, a Rete Ferroviaria Italiana e alle istituzioni regionali affinché si intervenga con massima urgenza per ripristinare standard di trasporto adeguati, restituendo ai cittadini il pieno diritto alla mobilità e alla continuità射 territoriale.

























