AMENDOLARA— Una spaventosa tragedia ha sconvolto nel pomeriggio il territorio comunale di Amendolara, riaccendendo i riflessi sulla sicurezza lungo la Statale 106 Jonica. Quattro persone hanno perso la vita a causa di un violento incendio che ha completamente divorato un veicolo fermo all’interno dell’area di servizio a marchio IP, situata precisamente al chilometro 395 dell’arteria stradale. Le vittime, rimaste intrappolate all’interno dell’abitacolo senza alcuna via di scampo, sono morte carbonizzate.
A differenza della triste casistica che caratterizza questa fondamentale via di comunicazione calabrese, la strage odierna non è stata provocata da un violento impatto fra vetture. Secondo le prime indiscrezioni trapelate dagli ambienti investigativi, il mezzo coinvolto — un minivan monovolume — avrebbe preso fuoco improvvisamente per dinamiche tuttora indecifrabili. I Vigili del Fuoco, allertati per la segnalazione di un’automobile in fiamme all’interno del distributore, hanno fatto la drammatica scoperta dei quattro corpi soltanto dopo aver domato il rogo.
Le generalità delle vittime non sono state ancora ufficialmente confermate, ma le prime risultanze d’indagine suggeriscono che possa trattarsi di quattro cittadini migranti. L’ipotesi al momento più accreditata è che il gruppo fosse composto da braccianti agricoli, partiti nelle prime ore della mattinata dalla zona della Sibaritide e diretti verso la Piana del Metapontino, nel Materano, per motivi di lavoro.
I rilievi tecnici per ricostruire fedelmente la sequenza dei fatti sono scattati immediatamente. Sul posto, oltre al personale della Polizia Stradale e ai Carabinieri, sono intervenuti gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Cosenza, a testimonianza della complessità del caso: gli elementi finora raccolti tenderebbero infatti a escludere la pista dell’incidente stradale classico, lasciando aperta la strada ad accertamenti su un possibile guasto meccanico, un’anomalia dell’impianto o altre cause di natura tecnica.

Per garantire il corretto svolgimento delle operazioni di soccorso e permettere la messa in sicurezza della zona, l’Anas ha decretato l’interdizione temporanea alla considerazione in entrambi i sensi di marcia nel tratto compreso tra il chilometro 394,500 e il chilometro 395,200. Il traffico rimarrà deviato fino al completamento degli accertamenti giudiziari e al ripristino delle piene condizioni di viabilità dell’area di servizio, attualmente presidiata dalle forze dell’ordine.

























