Elezioni Provinciali, il centrosinistra cerca l’unità. AVS lancia Stasi, il sindaco frena: “Il mio nome solo come extrema ratio”

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COSENZA- In vista del voto dell’8 marzo, si accende il dibattito nella coalizione progressista. Alleanza Verdi Sinistra boccia l’autocandidatura di Franz Caruso e punta sul primo cittadino di Corigliano-Rossano, che però richiama tutti alla compattezza: “L’obiettivo è vincere, non ci servono forzature”.

Le elezioni provinciali del prossimo 8 marzo si avvicinano e nel centrosinistra cosentino il dibattito sul candidato presidente entra nel vivo, non senza fibrillazioni. Nelle ultime ore, a tenere banco è il confronto a distanza tra i vertici regionali di Alleanza Verdi Sinistra (AVS) e il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi. Da una parte c’è la forte spinta per una sua candidatura al vertice dell’ente provinciale; dall’altra, la volontà del primo cittadino ionico di smussare gli angoli e richiamare la coalizione all’unità.

Lo strappo di AVS: “No a Caruso, serve rinnovamento”

La posizione di Alleanza Verdi Sinistra e Sinistra Italiana, formalizzata in una nota a firma di Fernando Pignataro e Giuseppe Campana, è netta. L’obiettivo dichiarato è quello di proporre una discontinuità radicale rispetto all’attuale gestione della Provincia a guida Succurro, definita dai referenti politici “scellerata” e caratterizzata da “debiti accumulati”.

Per farlo, però, AVS ritiene inadatta l’autocandidatura avanzata dal sindaco di Cosenza, Franz Caruso. Il rifiuto si basa su due criteri oggettivi proposti dal tavolo progressista:

  • La durata del mandato: la necessità di un candidato con un mandato sindacale “pieno o lungo” per garantire continuità amministrativa all’Ente.
  • Il ricambio generazionale: la volontà di lanciare un segnale di forte rinnovamento nel centrosinistra calabrese.

“Queste motivazioni spiegano perché la candidatura di Caruso non ha suscitato entusiasmo generale nel tavolo”, spiegano da AVS. “Noi abbiamo proposto la candidatura di Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano: un amministratore eccellente con un ampio mandato residuo, che incarna il ricambio generazionale”.

La candidatura di Stasi, secondo i promotori, non vuole essere una forzatura ma uno strumento di superamento delle divisioni, capace di recuperare entusiasmo soprattutto tra gli amministratori più giovani.

La risposta di Stasi: pontiere per l’unità

Di fronte al pressing politico, la replica di Flavio Stasi non si è fatta attendere ed è arrivata attraverso i suoi canali social. Il primo cittadino di Corigliano-Rossano sceglie il ruolo del pontiere, declinando, almeno formalmente, l’offerta in prima battuta.

Stasi sottolinea come le provinciali debbano rappresentare un’occasione di rilancio per l’intero centrosinistra, un traguardo raggiungibile solo attraverso un’unità “inderogabile” e senza “contrapposizioni o forzature inopportune”.

“Ho sempre risposto di non essere interessato a candidarmi alla Presidenza della Provincia”, chiarisce Stasi, rispondendo alle sollecitazioni di dirigenti e colleghi sindaci. “Il mio nome sarebbe potuto essere spendibile solo in extrema ratio ed esclusivamente qualora fosse veramente necessario per raggiungere l’obiettivo della vittoria”.

Il Sindaco ribadisce che sosterrà convintamente qualunque sarà la scelta finale della coalizione. Infine, lancia un appello alla responsabilità rivolto a tutte le anime del centrosinistra: “Invito tutte le parti coinvolte a fare uno sforzo reciproco ed urgente per raggiungere la massima condivisione possibile. Abbiamo il dovere di invertire la gestione di un ente importante come la Provincia, che si trova in uno stato devastante e che richiederà lavoro, coraggio, responsabilità e unione”.

I prossimi giorni saranno decisivi per capire se l’appello alla sintesi troverà ascolto o se la coalizione dovrà ricorrere proprio a quell’extrema ratio evocata dal sindaco ionico.

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