CORIGLIANO-ROSSANO – Dopo giorni di rubinetti a secco e disagi che hanno messo in ginocchio migliaia di famiglie, l’emergenza idrica nello Scalo di Rossano sembra avviarsi verso una lenta normalizzazione. Gli addetti comunali hanno confermato che i lavori di sostituzione degli impianti SoRiCal in località Trionto si sono conclusi durante la notte. Da questa mattina l’afflusso d’acqua al serbatoio “Matassa” è tornato regolare, consentendo alla rete di distribuzione di rimettersi progressivamente a regime nelle zone di via Nazionale, Petra, Sant’Angelo e via Meucci.
«Una condotta della vergogna»
Nonostante il ripristino, il clima resta teso. Il sindaco Flavio Stasi ha usato parole durissime contro il gestore regionale, definendo la condotta “Macrocioli” un’infrastruttura «obsoleta ben oltre la soglia della civiltà». Sotto accusa è la fragilità di un sistema che ha registrato due guasti critici in soli quattro giorni, lasciando senz’acqua un bacino di circa 20 mila persone.
«Forse a Catanzaro non se ne sono accorti — incalza Stasi — ma parliamo di un’utenza pari a un intero comune medio calabrese. La riqualificazione di questa condotta non è procrastinabile nemmeno di un giorno».
Lo scontro con la Regione
Il Primo Cittadino ha rivendicato gli investimenti comunali fatti in questi anni per creare nuovi impianti (Seggio, Amica, Frasso, Sant’Angelo) e diminuire la dipendenza dalla rete regionale, ma ha ribadito che la parte est dello Scalo resta ostaggio delle inefficienze SoRiCal. Stasi ha inoltre espresso forti perplessità sul passaggio della rete di distribuzione comunale sotto la gestione regionale: «Un percorso folle e pieno di zone d’ombra».
Azioni legali per danni
La tregua tecnica non fermerà la battaglia politica e giudiziaria. Il Comune ha infatti annunciato l’intenzione di investire i propri uffici legali per valutare azioni contro SoRiCal. L’obiettivo è duplice: denunciare l’interruzione di pubblico servizio e ottenere il risarcimento delle spese straordinarie sostenute dall’Ente (come il servizio autobotti) a causa dei guasti. «Non intendo più soprassedere su costi che gravano beffardamente sulle spalle dei cittadini già colpiti dal disservizio», ha concluso il sindaco.






















