CORIGLIANO ROSSANO- Le amministrazioni del territorio ionico-silano serrano i ranghi per rivendicare chiarezza sul futuro delle infrastrutture strategiche dell’area. Il Sindaco di Corigliano-Rossano, insieme ai colleghi dei comuni di Longobucco, Caloveto, Cropalati e Bocchigliero, ha formalizzato una richiesta ufficiale ad Anas per la convocazione di un tavolo istituzionale. Al centro del confronto, la necessità di definire una pianificazione unitaria che sappia rispondere alle esigenze di collegamento tra la costa e le aree interne, con un focus prioritario sulla strada Sila-Mare e sulla nuova Statale 106 Jonica.
La decisione di procedere congiuntamente è maturata al termine di un vertice svoltosi proprio presso la sede comunale di Corigliano-Rossano. In quella sede, i primi cittadini hanno condiviso la preoccupazione per l’attuale stato di incertezza che avvolge la programmazione, la progettazione e, non ultimo, il finanziamento delle opere considerate vitali per lo sviluppo locale. Il documento inviato ad Anas punta a ottenere un quadro certo sull’evoluzione della Sila-Mare, l’arteria che collega Longobucco a Mirto-Crosia seguendo il corridoio del fiume Trionto, e sulle sue necessarie interconnessioni con la nuova Statale 106.
Tra i punti nevralgici sollevati dai sindaci vi è l’estensione del confronto tecnico al tratto della nuova Statale 106 che parte dal bivio di Coserie verso sud. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una visione d’insieme che non lasci isolate le comunità dell’entroterra. Parallelamente, le amministrazioni firmatarie hanno chiesto spiegazioni precise in merito al raddoppio del ponte tra Cropalati e Caloveto, con particolare attenzione alle risorse economiche originariamente stanziate per questo specifico intervento.
L’iniziativa dei cinque comuni non vuole essere una semplice sollecitazione burocratica, ma si configura come un atto di tutela del territorio volto a garantire sicurezza e accessibilità. La richiesta di un incontro urgente nasce dalla consapevolezza che solo attraverso un dialogo trasparente con l’ente gestore delle strade si possa giungere alla realizzazione di infrastrutture realmente funzionali. I sindaci ribadiscono che la priorità resta la salvaguardia dell’interesse pubblico e la creazione di condizioni strutturali che possano finalmente favorire la crescita economica e sociale dell’intero comprensorio ionico-silano.


























