“Gioia Tauro cresce, nel 2025 supereremo i 4 milioni di teus”

Il commissario dell’Autorità portuale alla Genoa Shipping Week: nuovi investimenti, sviluppo del retroporto e ruolo strategico del principale scalo di transhipment del Paese.

GENOVA / GIOIA TAURO – “Abbatteremo, per la prima volta, la barriera dei 4 milioni di teus entro il 2025”.
Con queste parole il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Paolo Piacenza, ha sintetizzato la forza di un porto, quello di Gioia Tauro, che continua a crescere e a confermarsi come nodo strategico del sistema logistico nazionale.

La dichiarazione è arrivata durante la Genoa Shipping Week, l’appuntamento biennale che riunisce i principali operatori del settore marittimo e portuale mondiale.
Piacenza ha partecipato a diversi incontri, tra cui il XII Forum “Shipping and Intermodal Transport”, il convegno “Unire i porti, costruire il futuro” e l’evento organizzato da SRM – Intesa Sanpaolo sui “Grandi scenari dei container: i nuovi mercati”.


“Gioia Tauro movimenta il 40% dei container italiani”

Nel suo intervento, Piacenza ha evidenziato gli importanti investimenti infrastrutturali in corso per consolidare la competitività dello scalo calabrese.
Ha spiegato che tali opere servono a garantire “la tipicità del nostro porto, che è quella di accogliere le navi più grandi al mondo, che attualmente circolano nel mercato internazionale. Elemento questo che ha garantito, anche in questi anni di grande crisi globale, a partire dalle pandemie fino alla chiusura del canale di Suez, senza dimenticare la direttiva europea Ets, potenzialmente impattante sullo sviluppo dei traffici marittimi, una crescita costante con numeri incredibili”.

Piacenza ha ricordato che “abbiamo chiuso il 2024 con 3,9 milioni di teus movimentati. Nei primi nove mesi di quest’anno abbiamo già registrato una crescita dell’11,6% rispetto ai primi nove mesi del 2024 per cui, con buone probabilità, chiuderemo il 2025 abbattendo, per la prima volta, la barriera dei 4 milioni di teus”.
Sono numeri incredibili – ha aggiunto – che meritano di essere analizzati nel contesto nazionale, perché il porto di Gioia Tauro movimenta il 40% dei container italiani. Un dato che deve far riflettere sull’importanza vera del transhipment, che non può essere considerato quale mera attività di trasbordo ma che rappresenta un’essenziale porta d’ingresso della merce internazionale nel mercato nazionale”.


Investimenti e dragaggio: “Entro l’anno un nuovo intervento da 5 milioni di euro”

Piacenza ha sottolineato anche un altro dato chiave: “Dei 3,9 milioni di teus movimentati nel 2024, 3,3 milioni riguardano container pieni. Un dato importante perché fa comprendere come si è mossa l’economia nazionale e mediterranea e quale sia il ruolo fondamentale, all’interno della stessa, che ricopre il nostro porto”.

Il commissario ha poi annunciato nuovi interventi infrastrutturali: “Entro la fine dell’anno avvieremo un importante intervento di dragaggio, superiore ai 5 milioni di euro, per garantire quella che è la caratteristica del nostro porto: 18 metri di profondità su una banchina lunga quasi quattro chilometri, che permette al porto di Gioia Tauro di ricevere le mega navi di ultima generazione e di rispondere positivamente al fenomeno del gigantismo navale”.


Uno sguardo al futuro: “Obiettivo 7 milioni di teus entro il 2029”

Guardando ai prossimi anni, Piacenza ha tracciato un quadro chiaro: “Io penso che il porto di Gioia Tauro sia un porto essenziale che crescerà ulteriormente, tant’è vero che le nostre previsioni di traffico puntano ai 7 milioni di teus entro il 2029. Tutto questo, però, lo si può raggiungere con investimenti in infrastrutture che devono essere finanziati. Mi riferisco all’ampliamento dei piazzali, alla velocità di movimentazione dei container, alla digitalizzazione e sicurezza dei sistemi informatici. E poi anche alla capacità di attrarre ed esportare merci via treno”.

Il commissario ha ricordato che il porto dispone di “un parco ferroviario di sei binari da 750 metri che, nei primi nove mesi dell’anno, ha movimentato 616 coppie di treni destinati a crescere”.
Un’infrastruttura, ha aggiunto, “che consente alla merce proveniente da altre aree nazionali di accedere ai mercati internazionali grazie alle navi giganti di Gioia Tauro”.


Retroporto, la nuova sfida

Infine, Piacenza ha posto l’attenzione sul potenziale del retroporto:
“L’obiettivo che mi pongo in questo momento è verificare come poter riuscire a sviluppare le aree retroportuali portando valore aggiunto al nostro porto e al territorio. Penso che avere un porto di tali capacità fisiche e non sfruttare la zona portuale adiacente, che non è interrotta come in altri porti d’Italia da autostrade e colline, sia un’occasione da non poter perdere per assicurare maggiore sviluppo al territorio”.

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