Grande successo a Vaccarizzo Albanese per l’antropologia arbëreshë: presentato il volume “Acqua Muta” di Francesco Perri

,

VACCARIZZO ALBANESE- Un viaggio profondo tra antropologia, lingua e fede ha unito la Calabria, la Puglia e l’Albania nella prestigiosa cornice di Palazzo Marino a Vaccarizzo Albanese. Venerdì 29 maggio 2026, si è tenuta la presentazione ufficiale dello studio “ACQUA MUTA – UJË PA FOLUR. Significato, similitudini e confronti tra Italia e Albania”, opera del Prof. Francesco Perri.

L’evento, promosso dalla FAA (Federazione Associazioni Arbëreshe) in occasione del decennale della sua costituzione, ha registrato un grande successo di pubblico, richiamando cittadini ed estimatori da numerosi centri arbëreshë della provincia e persino dalla comunità di San Marzano, in Puglia.

L’incontro è stato aperto dall’introduzione di Damiano Guagliardi, Presidente della FAA e già Assessore Regionale alle Minoranze Linguistiche. Guagliardi ha elogiato il lavoro certosino del Prof. Perri, definendolo il custode di un immenso archivio documentario sulla storia locale e del circondario, e ha introdotto l’illustre ospite internazionale della serata, il celebre linguista Prof. Emil Lafe.

Un atto d’amore per le radici e l’evoluzione del rito

Il Prof. Francesco Perri, già Sindaco di Vaccarizzo Albanese, ha spiegato che la ricerca è nata circa cinque anni fa da uno stimolo del concittadino Nicola Marzullo:

«Questo lavoro nasce come atto d’amore verso le nostre radici arbëreshe. Abbiamo cercato di colmare una lacuna storica e scientifica, unendo la dimensione della fede cristiana alla memoria storica con la madrepatria Albania».

Perri ha ripercorso la straordinaria metamorfosi del rito dell’Acqua Muta a Vaccarizzo Albanese: nato nei primi del Novecento come pratica taumaturgica e privata legata al silenzio notturno delle donne alla sorgente, si è trasformato in momento di convivialità comunitaria nel corso del secolo, fino alla svolta contemporanea avviata nel 1993. Oggi il rito unisce la sacralità del fuoco benedetto del Sabato Santo a una forma moderna di socializzazione e corteggiamento tra i giovani in piazza.

Il ponte culturale con Tirana: l’analisi del Prof. Emil Lafe

Il pilastro scientifico e accademico della serata è stato l’intervento del Prof. Emil Lafe, Professore Emerito e insigne linguista giunto direttamente da Tirana, celebre per il suo lavoro decennale all’unificazione della lingua albanese e alla redazione del Dizionario Enciclopedico Nazionale.

Lafe ha spiegato come l’espressione Ujë i pafolur indichi un’acqua “sacra” proprio perché non contaminata dal linguaggio umano, considerato un elemento profano. Il Professore ha rintracciato la persistenza di questa antichissima usanza terapeutica e purificatrice nel villaggio di Polenë (distretto di Korçë) e in diverse altre regioni albanesi, da Valona a Tepelena. Durante la serata, il Prof. Lafe ha inoltre svelato al pubblico dettagli e notizie inedite recentemente rinvenute, che arricchiscono ulteriormente lo studio.

L’opera è il frutto di una forte sinergia internazionale che include il supporto del Prof. Arjan Kallço di Korçë e il contributo fotografico di Costantino Baffa (di S. Cosmo Albanese), che ha immortalato i luoghi del rito in Albania.

Un legame lungo cinquant’anni

A coronamento della giornata, si è svolta una significativa cerimonia di consegna: il Presidente Damiano Guagliardi ha omaggiato l’illustre ospite consegnandogli la stampa del resoconto di un memorabile corso di alfabetizzazione e lingua albanese che lo stesso Prof. Lafe tenne nel lontano 1980 a San Demetrio Corone. Un gesto simbolico che ha suggellato un legame culturale e affettivo indissolubile tra le due sponde dell’Adriatico.

Tag:

Produzione video professionali per privati, aziende ed enti pubblici.