Il caso Schiavonea, la violenza travolge la piazza nuova

CORIGLIANO ROSSANO- Il volto estivo e accogliente di Schiavonea si è bruscamente scontrato, la notte scorsa, con una realtà di violenza urbana che ha sfiorato il dramma. Poco dopo la mezzanotte, la nuova piazza Santa Maria ad Nives – uno spazio pubblico restituito alla cittadinanza e inaugurato appena qualche settimana fa per qualificare il cuore della frazione marinara di Corigliano-Rossano – si è trasformata nel teatro di una violenta maxi-rissa. Lo scontro ha visto contrapposti quattro uomini, identificati dalle prime ricostruzioni come tre cittadini pakistani e un cittadino tunisino. Sotto gli occhi atterriti di centinaia di passanti, residenti e famiglie che affollavano l’area nel pieno della movida estiva, i contendenti hanno dato vita a un brutale pestaggio a colpi di calci e pugni, scatenando un panico generalizzato che ha provocato il fuggi fuggi della folla nel tentativo di ripararsi dai colpi.

La tensione è degenerata in pochissimi istanti e la violenza cieca ha rischiato di provocare una tragedia irreparabile. Nel culmine della colluttazione, infatti, uno dei partecipanti alla rissa ha travolto in pieno e fatto ribaltare un passeggino all’interno del quale si trovavano due bambini piccoli. Solo una fortunata coincidenza ha evitato che i neonati riportassero gravi conseguenze fisiche, rimanendo miracolosamente illesi. L’episodio ha tuttavia raggelato i numerosi testimoni, sollevando un’immediata ondata di rabbia e profonda indignazione, in particolare tra i molti genitori presenti che hanno assistito impotenti alla scena.

I Carabinieri della Sezione radiomobile del Reparto territoriale sono intervenuti tempestivamente sul posto a seguito delle numerose segnalazioni al numero di emergenza. Al momento dell’arrivo delle gazzelle dell’Arma, tuttavia, i quattro responsabili erano già riusciti a dileguarsi, sfruttando la confusione del momento e facendo perdere le proprie tracce tra le vie limitrofe alla piazza. I militari hanno immediatamente avviato le indagini e stanno procedendo all’esame accurato dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza urbana presenti nella zona, al fine di identificare formalmente i fuggitivi. L’episodio, avvenuto in un luogo simbolo del recente rinnovamento urbano, riaccende i riflettori sul tema della sicurezza percepita nella Sibaritide, alimentando l’esasperazione di residenti e turisti per la vulnerabilità dei principali centri di aggregazione sociale della costa.

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