ROMA- Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sul Ponte sullo Stretto di Messina, che introduce disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni.
Il provvedimento mira a superare i rilievi formulati dalla Corte dei Conti. Con questo intervento il Governo integra la documentazione richiesta e fornisce risposte puntuali alle osservazioni dei magistrati contabili, con l’obiettivo di rafforzare la legittimità del progetto e consentire la ripresa della fase operativa.
La prima fase riguarderà le opere anticipate, ovvero:
Piste e viabilità: Realizzazione di percorsi per mezzi d’opera separati dal traffico ordinario.
Logistica: Predisposizione dei campi base e delle aree di servizio.
Sottoservizi e Bonifica: Risoluzione delle interferenze (acqua, gas, elettricità) e bonifica di ordigni bellici.
Indagini: Attività archeologiche e geognostiche.
Monitoraggio: Attività di monitoraggio ambientale ante operam.
Opere compensative: Interventi per l’impatto territoriale e ambientale richiesti dai Comuni, come – ad esempio – il completo rifacimento delle reti idriche, fognarie, fibra ottica, sistemazione idrogeologica del territorio, ripristino costa, lotta all’abusivismo, parchi e molto altro.
I lavori sono affidati ad aziende leader mondiali italiane e giapponesi e avranno durata 6 anni.





















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