CROSIA- Una svolta storica per l’intero sistema marittimo italiano è ufficialmente diventata realtà. È entrata in vigore la Legge 7 maggio 2026, n. 70, meglio nota come “DDL Mare” (Disposizioni per la valorizzazione della risorsa mare), i cui effetti operativi sono stati immediatamente blindati dalle primissime circolari applicative emanate dal Ministero e dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto. Un provvedimento di vasta portata che introduce profonde riforme sul fronte della digitalizzazione, della geopolitica della sicurezza e della tutela ambientale, impattando direttamente sui diportisti, sui pescatori e sugli appassionati che frequentano le acque dello Jonio.
Per fare chiarezza sul nuovo impianto normativo, la Lega Navale Italiana – Delegazione di Mirto Crosia si è attivata sin da subito per guidare i navigatori del territorio all’interno di questo mutato scenario.
«Questa legge rappresenta un cambio di passo fondamentale e atteso», dichiara con fermezza il Presidente della LNI Mirto Crosia, Jimmy Fusaro. «Accanto a una forte e positiva digitalizzazione, lo Stato introduce una stretta necessaria sulla sicurezza e sull’ambiente, che si concentra in particolar modo su chi ha scelto di navigare sotto bandiere straniere, estendendo al contempo i poteri di controllo dello Stato. Come Lega Navale, sentiamo il dovere e l’orgoglio di guidare i nostri soci e il territorio nella comprensione di queste nuove regole e delle relative sanzioni».
Dalla “Zona Contigua” all’addio alla carta
Tra le novità geopolitiche di maggior rilievo spicca l’istituzione formale della “Zona Contigua” italiana (Art. 5), un’area che si estende oltre le acque territoriali fino a 24 miglia marine dalla costa. In questa fascia di mare, lo Stato acquisisce pieni poteri di vigilanza e controllo doganale, fiscale, sanitario e di contrasto all’immigrazione clandestina.
Parallelamente, a bordo delle imbarcazioni si consuma una rivoluzione burocratica: con l’introduzione dell’articolo 169-bis nel Codice della Navigazione, finisce l’era dei registri cartacei obbligatori. Giornale nautico, giornale di macchina e ruolo di equipaggio passano ufficialmente al formato digitale, snellendo le procedure per gli armatori. Nuove regole stringenti investono anche il turismo subacqueo (Artt. 8 e 12), imponendo a tutte le unità navali di mantenere una distanza minima di 100 metri dai segnali di presenza dei sub.
La stretta sulle bandiere estere e le maxi-sanzioni
Il vero e proprio giro di vite della riforma si concentra però sul fenomeno delle cosiddette “bandiere ombra” (Nuovo Art. 26-ter del Codice della Nautica). Le imbarcazioni fino a 24 metri che battono bandiera straniera (come quella polacca o belga), ma che appartengono a cittadini o società residenti in Italia, avranno l’obbligo di sottoporsi a una visita tecnica quinquennale presso un Organismo Notificato italiano (es. RINA, Istituto Giordano). Sotto la lente degli ispettori finiranno l’efficienza delle dotazioni di sicurezza e la perfetta tenuta degli scarichi a mare delle acque nere, per scongiurare rischi di sversamento.
Il quadro sanzionatorio per chi non si adegua è severissimo: chi naviga in acque italiane senza l’attestazione tecnica rischia una multa che va da un minimo di 2.072 euro fino a un massimo di 8.245 euro, con il blocco formale della barca. Ancor più duro il pugno contro l’inquinamento: in caso di scarichi non a norma, scattano il raddoppio automatico delle sanzioni ambientali e il deferimento diretto all’Autorità Giudiziaria.
Controlli già partiti: la macchina della Guardia Costiera
A confermare la celerità della riforma sono state le ultime circolari ministeriali. Se l’atto del 19 maggio ha sbloccato le procedure telematiche per le indennità di fermo pesca a tutela dei marittimi, la circolare emanata dalla Guardia Costiera ha fornito le linee guida operative per i controlli in mare: i militari verificheranno con rigore la nazionalità effettiva degli armatori delle barche con bandiera estera, esigendo i nuovi certificati di sicurezza.
Per prevenire spiacevoli sorprese in vista della stagione estiva, gli esperti della Lega Navale di Mirto Crosia hanno attivato uno sportello di consulenza gratuito rivolto a diportisti e operatori del settore. I soci e i cittadini potranno richiedere approfondimenti operativi sia presso la sede sociale di Via dell’Arte a Mirto Crosia, sia direttamente sul molo, presso la base operativa con approdo situata all’interno del Porto Turistico dei Laghi di Sibari.


























