CORIGLIANO ROSSANO– La geografia politica della destra calabrese registra una scossa tellurica sull’asse Cosenza – Corigliano-Rossano. La recente conferenza stampa tenutasi all’Hotel Royal di Cosenza – che ha visto la partecipazione dell’Onorevole Giovanni Dima a fianco dell’Avvocato Fabrizio Falvo e del Responsabile Sud di “Futuro Nazionale” Rossano Sasso – sancisce ufficialmente l’avvio di una nuova fase di radicamento territoriale per la creatura politica di Roberto Vannacci.
Non si tratta di una semplice passerella elettorale, ma del preludio all’Assemblea Costituente nazionale convocata per il 13 e 14 giugno 2026. Un appuntamento cruciale che punta a dare una struttura verticistica e identitaria a un movimento che rivendica già 60.000 adesioni in tutta Italia e che i sondaggi nazionali accreditano stabilmente attorno a una forchetta compresa tra il 3% e il 5%.
Il fattore Corigliano-Rossano nella strategia di Giovanni Dima
La vera notizia politica, tuttavia, si sviluppa nei territori e viaggia attraverso i canali social dello stesso Giovanni Dima. L’ex deputato e figura storica della destra dello Jonio cosentino ha infatti annunciato la costituzione formale del comitato locale di Futuro Nazionale a Corigliano-Rossano, un’operazione strategica che garantirà alla terza città della Calabria ben due delegati ufficiali ai tavoli della Costituente di giugno.
Per Dima, politico di lungo corso cresciuto nelle fila di Alleanza Nazionale prima e del PdL poi, l’adesione al progetto di Vannacci rappresenta una scelta di campo netta:
“Crescono quotidianamente le adesioni a FUTURO NAZIONALE. Anche a Corigliano Rossano. Ieri ho inviato un comitato che ci permetterà di avere 2 delegati all’Assemblea Costituente del 13/14 Giugno. Avanti tutta.”
L’impatto sugli equilibri del centrodestra locale
Da un punto di vista dell’analisi politica, la mossa di Dima e il dinamismo di Futuro Nazionale in Calabria aprono scenari interessanti:
- Competizione interna all’area conservatrice: Pur dichiarandosi forza indipendente e leale all’esecutivo nazionale laddove i programmi coincidano, il movimento di Vannacci si posiziona come una “destra pura e orgogliosa”, intercettando il malumore di quell’elettorato che giudica troppo moderate le parabole attuali di Fratelli d’Italia e della Lega.
- Nessuna corsa immediata, sguardo al 2027: Come confermato dai vertici del movimento, il simbolo di Futuro Nazionale non comparirà formalmente nelle competizioni amministrative del 2026, lasciando spazio solo a candidature civiche o d’area. Il vero obiettivo della macchina organizzativa è il 2027, anno in cui il partito intende correre con una propria identità definita.
- Il peso dello Jonio: Riuscire a blindare due delegati a Corigliano-Rossano dimostra come l’area urbana jonica rimanga un laboratorio politico nevralgico. La capacità di Dima di catalizzare consensi attorno a questo nuovo brand valuta la persistenza del suo nucleo di fedelissimi sul territorio, pronti a strutturare i “Comitati Costituenti” formali (che richiedono un minimo di 10 iscritti per essere registrati).
Resta da capire come reagiranno i quadri locali dei partiti di governo tradizionali davanti a questa Opa politica lanciata dal Generale sul territorio cosentino. Se l’Assemblea di giugno definirà la linea programmatica e lo statuto, i comitati calabresi guidati da figure d’esperienza come Dima sembrano già pronti a fare da avanguardia organizzativa per la “destra che non si vergogna di essere destra”.

























