CORIGLIANO-ROSSANO – Quindici anni di vita trascorsi all’ombra di un passato che sembrava ormai sopito, ma che alla fine ha saldato il suo conto con la giustizia. La parabola di un quarantenne originario del borgo antico di Corigliano, da tempo trasferitosi e residente in Germania, si è chiusa bruscamente con lo scatto delle manette ai polsi nel suo territorio d’origine.
I fatti risalgono a un decennio e mezzo fa, quando l’uomo si rese responsabile di una rapina. Un episodio lontano nel tempo, a cui fecero seguito le tappe dell’iter processuale fino all’emissione della condanna definitiva. Da allora, il quarantenne aveva rifatto la propria vita oltreconfine, convinto forse che la distanza geografica e il trascorrere degli anni potessero affievolire le pretese della legge.
Il nodo si è sciolto nei giorni scorsi, quando l’uomo ha fatto rientro in città. Ad attenderlo ha trovato i Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano, che lo stavano monitorando nell’ambito dei consueti controlli per l’esecuzione dei provvedimenti pendenti. Rintracciato dai militari dell’Arma, il quarantenne si è visto notificare l’ordine di carcerazione spiccato dall’Autorità Giudiziaria per il recupero della pena residua.
Espletate le formalità di rito presso gli uffici della compagnia cittadina, per l’uomo si sono aperte le porte dell’istituto penitenziario, dove dovrà espiare il debito con la giustizia fissato dalla sentenza passata in giudicato. Un’operazione che rimarca la fermezza dei controlli del territorio: l’orologio della legge può procedere a rilento, ma il suo corso non si arresta.


























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