Incompiuta storiche, Scutellà (M5S) interroga la Regione sui lavori del Trionto

Elisa Scutellà

CORIGLIANO ROSSANO- Riflettori accesi su una delle vicende infrastrutturali più discusse e longeve della Calabria ionica: la “grande presa del Trionto”. Un’opera che per decenni è stata considerata strategica e capace di cambiare radicalmente il destino agricolo ed economico dell’intera vallata, ma che ancora oggi figura nel lungo elenco delle opere non ultimate. Sulla questione è intervenuta con fermezza la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Elisa Scutellà, definendola “una delle vicende infrastrutturali più discusse della Calabria ionica per decenne vista come un’opera capace di cambiare il destino agricolo ed economico della valle, ma che rimane ancora oggi incompiuta”.

L’iniziativa della consigliera, nata anche su impulso degli attivisti locali, giunge dopo un’attenta disamina che ha preso in esame oltre trent’anni di delibere e di cantieri aperti a singhiozzo. La svolta per il definitivo completamento  dell’infrastruttura è oggi legata a un nuovo e cospicuo finanziamento ottenuto attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), pari a 9.771.722,63 euro. “Ho presentato un’interrogazione per chiedere alla Regione Calabria concretezza sui lavori del fiume Trionto – ha spiegato l’onorevole Scutellà – e il nostro monitoraggio sarà costante affinché la fine dei lavori non sia ancora una volta una chimera”. Il nuovo intervento finanziato prevede una serie di opere mirate per la valorizzazione del bacino, tra cui il completamento del sistema di captazione delle acque disperse nell’alveo e nel subalveo, il convogliamento e la razionalizzazione della risorsa idrica, il miglioramento dell’approvvigionamento a uso irriguo, la riduzione delle dispersioni e una maggiore tutela dell’ambiente. Attraverso l’atto ispettivo depositato, la capogruppo ha chiesto alla Giunta regionale di fare chiarezza sull’attuale stato di avanzamento dell’iter procedurale dei lavori in agro dei comuni di Cropalati, Caloveto, Calopezzati, Crosia e Corigliano-Rossano. Nel dettaglio, l’interrogazione mira a individuare con esattezza quali siano gli effettivi territori beneficiari dell’intervento irriguo, quali superfici agricole saranno servite in ettari e soprattutto quali criteri disciplineranno l’accesso alla risorsa idrica, con l’obiettivo fondamentale di sostenere il settore agricolo e le pregiate produzioni DOP e IGP dei comuni interessati dai lavori.

“Nessun privilegio – ha concluso con fermezza la consigliera Elisa Scutellà – chiediamo solo di dare ai territori il valore che meritano»” ribadendo la necessità di trasformare un’attesa trentennale in una certezza di sviluppo per l’intera economia rurale della fascia ionica.

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