CORIGLIANO ROSSANO– Il dibattito sul futuro di Insiti torna ad accendersi con forza. Forza Italia Corigliano-Rossano e il Movimento del Territorio intervengono duramente contro l’Amministrazione comunale, accusandola di procedere senza confronto pubblico, politico e istituzionale nella definizione di quello che considerano il nodo urbanistico più strategico della città unica. L’occasione è la diffusione sui social dei rendering e del masterplan firmati da un noto architetto italiano, un progetto dal forte impatto visivo ma che, secondo i due movimenti, nasconde un problema politico e normativo molto serio. Il punto centrale della critica riguarda la legge regionale sulla fusione. La L.R. 2/2018, ricordano, stabilisce in maniera esplicita che la Cittadella comunale degli uffici debba sorgere proprio nell’area di Insiti. Non si tratta – sottolineano – di una facoltà, ma di un obbligo giuridico e istituzionale, pensato per creare il cuore amministrativo della nuova città e per sanare la frattura storica tra i due ex Comuni. Nel masterplan diffuso in questi giorni, però, tale funzione sarebbe ridotta a un ruolo marginale, mentre l’area viene immaginata come un grande parco urbano fatto di corridoi verdi, uliveti e spazi poetici, suggestivi ma non coerenti con il mandato della fusione. Forza Italia e Movimento del Territorio rimarcano come Insiti rappresenti un’occasione irripetibile per dare un’identità unitaria e moderna a Corigliano-Rossano. L’area ospita già il nuovo Ospedale della Sibaritide, destinato a essere uno dei presidi sanitari più moderni della regione, ed è stata pianificata negli anni proprio come il luogo naturale in cui collocare il centro amministrativo della città. È qui, sostengono, che si potrebbe prevedere anche lo spazio per il futuro Tribunale qualora il Governo dovesse procedere alla sua riapertura. Tutto concorre, dunque, a fare di Insiti il baricentro istituzionale, amministrativo e urbano della terza città della Calabria. Le due forze politiche non negano il valore artistico e architettonico della proposta firmata da Atelier(s) Alfonso Femia, riconoscendo che parchi, aree verdi e strutture di qualità potrebbero rappresentare un importante elemento di sviluppo del territorio. Ma ribadiscono con forza che il parco non può sostituire la funzione istituzionale originaria dell’area. “Un rendering non può rimpiazzare un’idea di città – affermano – e non può cancellare le promesse della fusione, né ignorare il bisogno concreto della comunità di avere un centro amministrativo degno di una città unica”. Il comunicato si conclude con un appello diretto al sindaco, affinché interrompa ogni decisione solitaria su Insiti e apra immediatamente un percorso pubblico e trasparente. Le forze politiche chiedono un confronto vero, che coinvolga consiglio comunale, partiti, ordini professionali, categorie e cittadini, e che porti alla definizione di un progetto urbanistico complessivo che ricomprenda la Cittadella degli uffici, le interrelazioni con il nuovo ospedale, l’eventuale spazio per il Tribunale e un parco urbano integrato ma non sostitutivo della funzione istituzionale. “Corigliano-Rossano – concludono Forza Italia e Movimento del Territorio – merita una guida democratica e una visione seria. Il futuro della città non può essere affidato a post social o a scelte estetiche sganciate dalla legge e dalle reali necessità dei cittadini. La Cittadella comunale non è un vezzo: è il cuore della città unica. E noi vigileremo affinché continui a essere ciò che la legge stabilisce e ciò che i cittadini attendono da anni”.


























