CORIGLIANO ROSSANO- Il fascino senza tempo dell’arte sacra e la profonda intensità della fede popolare si incontrano nel cuore del centro storico di Corigliano. Dal 18 giugno al 5 luglio 2026, le storiche stanze di Palazzo Passerini apriranno le porte a “Imago Mariae”, una mostra tematica interamente dedicata alla devozione mariana e alla sua straordinaria evoluzione nell’arte devozionale attraverso i secoli.
L’evento, nato da un’intuizione curatoriale di Giacomo Felicetti e organizzato dall’Associazione Archaion Mediterranea, si propone come un vero e proprio omaggio a una sensibilità religiosa radicata sin dai primi secoli del Cristianesimo. Una fede che ha storicamente ridisegnato il volto delle nostre città, costellando vicoli e piazze di chiese, santuari e delle caratteristiche “madonnelle” votive.
Il percorso espositivo si articola attraverso una preziosa selezione di opere e oggetti che hanno accompagnato il cammino quotidiano dei credenti dal XVIII secolo fino agli anni Novanta del Novecento. Statue, dipinti, arazzi, libri e oggetti devozionali si offrono al visitatore non solo come manufatti di indubbio valore artistico, ma come frammenti di memoria e testimoni preziosi di un’intera epoca di spiritualità vissuta.
Tra i pezzi più rari e significativi spicca un eccezionale dipinto su pelle di bue risalente alla metà del Settecento e proveniente da Axum, in Etiopia. L’opera mostra scene della vita della Vergine disposte in riquadri narrativi secondo i canoni iconografici della tradizione cristiana etiopica, offrendo una straordinaria testimonianza di come la devozione mariana abbia saputo superare i confini continentali per fondersi con culture diverse.
Di grande impatto emotivo sono anche due tele degli anni Trenta del Novecento: una intensa “Madonna con Bambino” del 1929, caratterizzata da un realismo tenero e vigoroso, e un’ulteriore raffigurazione eseguita con la desueta tecnica del succo d’erba, capace di donare alle figure una delicatezza tonale d’altri tempi. La religiosità domestica e processionale è invece magistralmente rappresentata da due versioni dei primi del Novecento della “Madonna degli Ulivi”, una stampata su stoffa con bordi ricamati e nappe, e l’altra sempre a succo d’erba su supporto tessile, nate per essere esposte nelle case o portate in corteo dalle comunità.
La mostra sarà visitabile a Palazzo Passerini, in via Barnaba Abenante 13. Per l’ingresso è richiesto un contributo di 6 euro a sostegno dell’Associazione Archaion Mediterranea, con agevolazioni previste per gruppi e famiglie. Per informazioni e prenotazioni è attivo il numero 360.588799. Un’occasione imperdibile per riscoprire la bellezza e la storia che custodiscono i nostri centri storici.

























