Lido “La Balera”, il Tar annulla la decadenza: il Comune replica e difende il proprio operato.

Mauro Mitidieri

Dopo la sentenza favorevole al Lido “La Balera”, l’assessore Mitidieri chiarisce la posizione dell’ente: «Nessun accanimento, ma un atto dovuto. Pronti a valutare l’appello.

CORIGLIANO-ROSSANO – Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda giudiziaria che coinvolge lo storico stabilimento balneare La Balera, sul lungomare rossanese. Dopo la sentenza con cui il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha accolto il ricorso della titolare, Lucia Morfò, annullando gli atti con cui il Comune di Corigliano-Rossano aveva dichiarato decaduta la concessione demaniale, arriva la replica dell’amministrazione comunale, per voce dell’assessore alla Città Trasparente ed Efficiente, avvocato Mauro Mitidieri.

L’assessore ha diffuso una lunga e articolata nota, con l’intento di chiarire la posizione del Comune dopo che – sui social e sulla stampa – erano apparsi commenti e interpretazioni critiche nei confronti dell’ente. «La vicenda – ha spiegato Mitidieri – è annosa e complessa. Annosa perché riguarda abusi edilizi commessi nel tempo, complessa perché coinvolge non solo aspetti amministrativi, ma anche profili penali tuttora all’attenzione dell’Autorità giudiziaria».

Mitidieri, soffermandosi sull’aspetto amministrativo della controversia, ha ricordato che «già dal 2007 erano emersi comportamenti illeciti in danno del demanio pubblico». Tali circostanze, secondo l’amministrazione, «avevano fatto venir meno l’elemento essenziale dell’intuitu personae, cioè il rapporto fiduciario che deve sempre sussistere tra l’ente concedente e il concessionario».
Da qui, la decisione – ritenuta legittima dal Comune – di revocare la concessione e dichiararne la decadenza, «poiché la ditta non era più meritevole della fiducia che costituisce la base di ogni rapporto concessorio».

L’assessore ha quindi precisato che il ricorso era stato proposto contro l’avvio del procedimento di decadenza e, successivamente, contro il provvedimento definitivo di revoca. «Non vi è stato alcun accanimento o atteggiamento vessatorio – ha puntualizzato – ma una chiara presa di posizione rispetto a comportamenti ritenuti non conformi alla legge».

Mitidieri ha poi annunciato che il Comune valuterà con i propri legali l’opportunità di proporre appello contro la decisione del Tar, nel rispetto del principio secondo cui «le sentenze non si commentano, ma si impugnano quando se ne ravvisano i motivi».

Nella sua dichiarazione, l’assessore ha inoltre richiamato un elemento che – a suo dire – sarebbe stato “deliberatamente sottaciuto” nel dibattito pubblico: l’esistenza di un provvedimento interdittivo emesso dalla Prefettura nei confronti della stessa ditta balneare, a seguito del quale il Comune ha proceduto a revocare le concessioni demaniali n. 121/2004 e n. 305/2003.
Tale interdittiva, pur impugnata, non è stata sospesa dal Tar e pertanto – ha sottolineato Mitidieri – «continua a produrre i suoi effetti, rendendo di fatto inefficace la recente sentenza amministrativa e impedendo la riapertura dell’attività».

Quanto ai possibili risarcimenti dei danni evocati dalla parte privata, l’assessore ha osservato che «dovranno essere dimostrati nelle sedi competenti, anche considerando che la struttura ha già operato in alcuni periodi grazie a precedenti sospensive».

La replica del Comune si chiude con un monito: «La complessità delle cose impone sempre analisi articolate, esaustive e fedeli. Diversamente, il rischio è di incorrere in ricostruzioni parziali e fin troppo semplicistiche».

Una posizione ferma, quella di Palazzo Bianchi, che lascia intendere come la partita giudiziaria sia tutt’altro che chiusa: dopo la vittoria di La Balera al Tar, il Comune di Corigliano-Rossano si prepara a portare la vicenda davanti al Consiglio di Stato.

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