CALABRIA-L’Intelligenza Artificiale (IA) si sta diffondendo molto velocemente nelle scuole e nelle Amministrazioni pubbliche della Calabria. Molti insegnanti e dipendenti la usano per preparare lezioni, schede o documenti. Tuttavia, quando si maneggiano dati delicati — come i documenti degli studenti con disabilità (PEI e PDP) o informazioni sanitarie —, il rischio di violare la legge sulla privacy (GDPR) è altissimo.
Per fare chiarezza, la testata Orizzonte Insegnanti ha pubblicato un dossier tecnico-normativo curato da Francesco Silvaggio e dal suo team. Questo studio ha analizzato ben 26 fonti ufficiali (tra regolamenti europei, indicazioni del Garante della Privacy e documentazione dei colossi tech) per spiegare come usare questi strumenti in sicurezza.
Il grande errore: “Se non addestri l’IA, i dati sono al sicuro”
Il report evidenzia che molti pensano erroneamente che basti scrivere nella chat “non salvare questo nome” o usare piattaforme che promettono di non usare i dati per allenare i propri modelli. Purtroppo non funziona così.
- Chatbot gratuiti o pubblici: Quando si usano le chat gratuite disponibili online, si perde il controllo dei dati. Anche se cancelliamo la conversazione, le informazioni possono rimanere salvate nei server per settimane o mesi per controlli di sicurezza.
- Archiviazione nascosta: Un servizio può anche promettere di non usare le nostre informazioni per addestrare l’IA, ma le risposte e i nomi inseriti possono comunque finire archiviati nelle memorie temporanee o nei registri del sistema.
Come vanno gestiti i dati: le 4 modalità di utilizzo
Per evitare sanzioni e proteggere i cittadini e gli studenti minori, il team di ricerca individua 4 modi di usare l’IA:
- Chatbot Pubblici (Gratuiti): Da usare solo per informazioni già pubbliche (es. riassumere una legge). È vietato inserirci nomi, voti o documenti riservati.
- Account Aziendali / Scolastici: Più sicuri delle chat gratuite, ma richiedono comunque contratti specifici con la scuola o il Comune.
- Sistemi intermedi con Filtro (API con Gateway): È la soluzione migliore per le attività di tutti i giorni. L’utente usa una pagina web della scuola che cancella automaticamente nomi e dati personali prima di inviare la richiesta all’IA.
- IA Locale (Sui computer dell’istituto): Il programma gira su un computer fisico presente nella scuola o nell’ente, senza internet. È l’unica soluzione davvero sicura per i dati iper-sensibili (es. diagnosi mediche, verbali di disabilità o procedimenti disciplinari).
Le azioni pratiche per scuole ed enti pubblici
Le raccomandazioni operative fornite dallo studio si concentrano su tre punti principali:
Isolare i documenti delicati: Gestire i piani di sostegno (PEI/PDP) e i dati sanitari solo su sistemi locali e protetti, da cui nessun dato possa uscire all’esterno.
Vietare le chat personali: Dare regole chiare a docenti e dipendenti su quali strumenti non usare per il lavoro d’ufficio.
Filtrare i dati: Usare software che nascondono i dati personali in automatico.

























