CATANZARO – La Calabria si conferma laboratorio d’avanguardia e punto di riferimento nazionale nella lotta agli incendi boschivi. Domani, giovedì 7 maggio, l’Auditorium Alexis di Catanzaro ospiterà il workshop regionale “Prevenzione e innovazione nella lotta agli incendi boschivi: dal piano al territorio”, un momento di confronto strategico per illustrare le novità del Piano AIB 2026.
L’evento, che vedrà la partecipazione dell’assessore alla Forestazione Gianluca Gallo e del direttore generale Domenico Pallaria, cade in un momento di grande prestigio per la Regione. Quello che un tempo era un punto debole del territorio è oggi diventato il “Modello Calabria”, uno schema ufficialmente adottato dalla Protezione Civile nazionale come riferimento per l’intero Paese. Un successo internazionale suggellato anche dal plauso della Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, che ha indicato l’esperienza calabrese come esempio d’avanguardia per l’Unione Europea.
Tecnologia e “Tolleranza Zero”
Il cuore della strategia regionale risiede nel progetto “Tolleranza Zero”, lanciato nel 2022 sotto la spinta del presidente Roberto Occhiuto. Il sistema poggia su una Control Room ad alta tecnologia situata nella Cittadella regionale e sull’utilizzo massiccio di droni per il monitoraggio dei piromani e dei focolai.
Il nuovo Piano AIB 2026 introduce ulteriori innovazioni strategiche, tra cui:
- Droni Autonomi: Realizzazione di hub per velivoli capaci di gestire in autonomia decollo, atterraggio e ricarica, dotati di sensori termici e intelligenza artificiale per l’analisi dei dati.
- Gemello Digitale: Una piattaforma che integra tutti i flussi di monitoraggio in un unico ambiente digitale consultabile, rendendo la sorveglianza del territorio continua e non più occasionale.
- Previsione Meteo: L’utilizzo di bollettini meteorologici dedicati e mappe del rischio elaborate in collaborazione con l’Università della Calabria e la Fondazione Cima.
Una rete sul territorio
Il workshop di domani analizzerà anche il dispositivo operativo sul campo, con interventi del direttore di Calabria Verde, Giuseppe Oliva, del capo della Protezione Civile regionale, Domenico Costarella, e dei rappresentanti dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri Forestali. Un coordinamento che mette a sistema il volontariato, i droni e le forze dell’ordine per una risposta immediata alle criticità.
«Il sistema consente il passaggio a una sorveglianza continua del patrimonio boschivo», spiegano i tecnici regionali, sottolineando come la prevenzione sia ormai supportata da strumenti di allerta precoce in grado di intercettare le minacce prima che diventino emergenze.

























