CORIGLIANO ROSSANO – Non è stato un semplice brindisi natalizio quello ospitato nella sede del Movimento 5 Stelle di Corigliano Rossano. L’incontro tra attivisti e vertici istituzionali si è trasformato in una dura analisi della gestione Occhiuto, tra denunce di sprechi per i nuovi sottosegretari e il “caso” della Commissione Sanità.
Erano presenti l’europarlamentare Pasquale Tridico, la deputata Vittoria Baldino, le consigliere regionali Elisa Scutellà (capogruppo) ed Elisabetta Barbuto, insieme alla consigliera comunale Lidia Sciarrotta.
Tridico: «Più poltrone, meno servizi»
L’ex candidato alla Presidenza della Regione, Pasquale Tridico, ha ripercorso la sfida elettorale che ha portato alla vittoria di Roberto Occhiuto, ma ha subito virato l’attacco verso le recenti manovre del centrodestra alla Cittadella. «È incredibile che, mentre si discute di bilancio, la priorità sia moltiplicare assessori e sottosegretari», ha tuonato Tridico.
Il riferimento è alla modifica dello Statuto che ha allargato la Giunta, una manovra letta come un moltiplicatore di costi della politica a discapito delle necessità reali dei calabresi.
Questione etica in Commissione: la posizione del M5S sulla designazione Greco
Nel corso del suo intervento, Pasquale Tridico ha dedicato una riflessione pacata ma attenta alla posizione di Filomena Greco, eletta nella lista Casa Riformista. Con un approccio costruttivo, Tridico ha tenuto a sottolineare stima nei confronti della persona, definendola una figura di valore per la coalizione che lo ha sostenuto. Tuttavia, ha sollevato un tema di opportunità politica riguardo alla sua presenza nella Commissione Sanità.
Il ragionamento di Tridico si è concentrato sulla necessità di tutelare l’imparzialità delle istituzioni: pur riconoscendo le capacità della Greco, ha spiegato che la sua vicinanza professionale al mondo della sanità privata potrebbe creare una sovrapposizione con il ruolo di controllo tipico della Commissione. Per l’ex candidato governatore, si tratta di una questione di “garanzia” verso i cittadini: mantenere una netta distinzione tra chi gestisce la sanità pubblica e chi opera nel privato è un principio di trasparenza che il Movimento considera fondamentale per evitare anche solo il dubbio di un conflitto d’interessi.
L’attacco di Scutellà e Barbuto: «Ci odiano perché diciamo la verità»
Particolarmente incisivo l’intervento di Elisa Scutellà. La capogruppo pentastellata in Consiglio Regionale ha descritto un clima di forte tensione nelle aule di Catanzaro: «Siamo diventate le persone più odiate nel Consiglio perché stiamo mettendo in evidenza ciò che accade quotidianamente. Molti cittadini non sanno cosa succede lì dentro perché non ha la visibilità del Parlamento».
Scutellà ha denunciato il paradosso di una maggioranza che, secondo l’esponente M5S, avrebbe sottratto fondi in bilancio destinati a interventi sul territorio per finanziare le nuove figure di sottosegretari e assessori. Sulla stessa scia Elisabetta Barbuto, che ha ribadito la volontà del gruppo di agire come una “voce scomoda” a difesa della trasparenza amministrativa.
Il “caso Greco” e il nodo Sanità
Altro tema caldissimo è la nomina di Filomena Greco (eletta nella lista Casa Riformista) nella Commissione Regionale Sanità. Sebbene la Greco sia stata parte della coalizione a sostegno di Tridico, il Movimento solleva una questione etica insuperabile: «La Greco è una persona validissima, ma il conflitto d’interesse, anche solo potenziale, non può essere tollerato in una commissione così delicata come la sanità», ha spiegato Tridico. L’accusa è rivolta alla scelta di designare un’esponente legata alla sanità privata in un organismo che deve gestire e tutelare quella pubblica.
Baldino e Sciarrotta: «Il territorio al centro»
La parlamentare Vittoria Baldino ha ringraziato la base territoriale per il sostegno costante: «La buona politica si fa con le persone; senza di voi siamo soli contro un muro di gomma istituzionale». In chiusura, la consigliera comunale Lidia Sciarrotta ha confermato il lavoro di raccordo tra Corigliano Rossano e i livelli regionali e nazionali, focalizzandosi su temi cruciali come la disabilità e la promozione turistica.
L’incontro si è concluso con l’impegno del Movimento a mantenere i riflettori accesi sulle “stanze del potere” regionale, garantendo ai cittadini un monitoraggio costante sull’uso delle risorse pubbliche in Calabria.




















