Maxi sequestro di olio EVO fantasma a Corigliano-Rossano

CORIGLIANO ROSSANO- Un duro colpo al mercato del falso olio d’oliva è stato messo a segno nelle ultime ore a Corigliano-Rossano. In un’operazione congiunta, i Carabinieri per la Tutela Agroalimentare e gli ispettori dell’ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari) hanno apposto i sigilli a ben 12 tonnellate di olio dichiarato come extravergine d’oliva, ma risultato completamente irregolare.

Il blitz nel frantoio

L’intervento è scattato all’interno di un frantoio del territorio bizantino-ausonico, dove i militari e i tecnici ministeriali hanno effettuato verifiche approfondite sullo stoccaggio e sulla documentazione di accompagnamento del prodotto. Il “presunto” olio extravergine è finito sotto sequestro poiché risultato privo della documentazione obbligatoria che ne attestasse la tracciabilità e, soprattutto, l’origine italiana dichiarata in etichetta.

Salute e danni all’economia

L’olio sequestrato, definito un vero e proprio prodotto “tarocco”, rappresenta un doppio pericolo: da un lato mette a rischio la salute dei consumatori, privati della certezza sulla genuinità di ciò che portano in tavola; dall’altro provoca un danno economico incalcolabile alla Sibaritide, terra di eccellenze olivicole. Frodi di questo tipo, infatti, colpiscono duramente i produttori onesti di Corigliano-Rossano che operano nel rispetto delle rigide normative vigenti.

L’operazione conferma l’altissimo livello di attenzione delle forze dell’ordine nel contrasto alle sofisticazioni alimentari, a difesa del marchio “Made in Italy” e dell’economia agricola locale.

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