CORIGLIANO ROSSANO- Non solo celebrazione, ma azione concreta. Per l’8 marzo 2026, l’Associazione Mondiversi ETS ha scelto di onorare la Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne dando il via ai progetti afferenti all’avviso “Donne Libere”. Si tratta di un’iniziativa di ampio respiro, promossa dalla Regione Calabria, pensata per trasformare la solidarietà in percorsi reali di fuoriuscita dalla violenza.
Un percorso lungo quattro anni verso l’autonomia
I progetti, che avranno una durata quadriennale, mirano a colmare uno dei gap più difficili per le donne che hanno subito abusi: la mancanza di indipendenza economica. L’obiettivo centrale è promuovere la partecipazione attiva alla vita sociale e lavorativa, assicurando alle donne non solo protezione, ma anche benessere e, soprattutto, autonomia.
Attraverso percorsi personalizzati, “Donne Libere” integrerà misure di inclusione attiva e accompagnamento al lavoro, potenziando al contempo i servizi sociali territoriali. L’idea di fondo è che la vera libertà passi necessariamente attraverso la capacità di autodeterminarsi anche dal punto di vista finanziario e professionale.
L’evento: “Giustizia e Libertà”
La presentazione ufficiale dei progetti avverrà domenica 8 marzo alle ore 11:30, presso i locali di Mondilab – La Bottega del Dono (via Nazionale 106, area urbana di Corigliano). Il confronto, intitolato significativamente “Giustizia e Libertà”, vedrà la partecipazione di figure chiave del settore e delle istituzioni:
Antonio Gioiello: Psicologo, psicoterapeuta e Presidente dell’Associazione Mondiversi ETS.
Luigia Rosito: Assistente sociale e Responsabile del Centro Antiviolenza Fabiana.
Pasqualina Straface: Assessore all’Inclusione sociale, sussidiarietà e welfare, pari opportunità della Regione Calabria.
Un invito alla cittadinanza
L’incontro si configura come un momento fondamentale di confronto sui diritti, la libertà e le politiche di sostegno. L’ente gestore (che coordina realtà cruciali come il Centro Antiviolenza Fabiana e le Case Rifugio “Mondiversi” e “Libere Donne”) invita caldamente i cittadini, le cittadine e gli organi di informazione a partecipare.
L’avvio di questi progetti segna un passo avanti decisivo nella costruzione di una rete territoriale sempre più solida, capace di offrire non solo un tetto sicuro, ma anche gli strumenti per ricominciare a scrivere la propria vita in piena libertà.























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