CORIGLIANO ROSSANO– La riorganizzazione della sanità calabrese finisce nuovamente al centro dello scontro politico, e ancora una volta è il territorio di Corigliano-Rossano a pagarne le conseguenze. La denuncia arriva direttamente da Rosellina Madeo, consigliera regionale, vicepresidente della Commissione Sanità e presidente del Consiglio comunale di Corigliano-Rossano, che punta il dito contro la decisione di depennare il servizio di Emodinamica dalla terza città della Calabria.Una scelta definita «scellerata» e incomprensibile, specialmente per un’area vasta e complessa come quella della Sibaritide, dove la tempestività dei soccorsi rappresenta spesso il confine sottile tra la vita e la morte.
«In caso di infarto, ogni minuto è vitale»«La cancellazione dell’emodinamica su Corigliano-Rossano e Vibo Valentia è la conferma di una riorganizzazione sanitaria che si fa bella sulla carta, ma che non tiene conto delle reali esigenze dei territori», afferma duramente Madeo, ricordando come già lo scorso febbraio avesse sollevato l’esigenza di attivare il servizio a seguito di confronti con il reparto di Cardiologia locale.Nelle patologie tempo-dipendenti, come l’infarto miocardico acuto, il fattore tempo è decisivo. I dati citati dalla consigliera sono drammatici: «Nei casi gravi, per ogni 10 minuti di ritardo muoiono 3 pazienti in più su 100».Oggi, per i cittadini di Corigliano-Rossano che necessitano di una procedura d’urgenza, le alternative sono lontane e disagevoli: circa un’ora e mezza di auto per raggiungere Crotone, quasi un’ora per arrivare all’ospedale di Cosenza, mentre l’Emodinamica di Castrovillari continua a funzionare a singhiozzo.«Milioni per scatole vuote, ma si tagliano i servizi essenziali». La critica della vicepresidente della Commissione Sanità si estende alla gestione complessiva dei fondi e della programmazione sanitaria regionale: «Se l’uscita dal commissariamento è determinata dalla garanzia dei livelli essenziali di assistenza (LEA), è sottraendo i servizi che vogliamo costruire una sanità migliore? Spendiamo milioni di euro per realizzare scatole vuote che sulla carta figurano come medicina di prossimità, ma che nella realtà sono prive di personale e attrezzature. Nel frattempo, un servizio salvavita che era già stato previsto nel Decreto del Commissario ad Acta (Dca) del 2024 viene improvvisamente depennato».
Un sospetto politico: «Cancellati i servizi nelle città di centrosinistra»
Oltre all’impatto sulla salute dei cittadini, Madeo solleva anche un interrogativo politico sui criteri adottati dalla Giunta e dal Presidente della Regione nella revisione della rete ospedaliera.«Voglio sperare si tratti solo di una coincidenza», incalza la consigliera regionale, «ma l’emodinamica scompare guarda caso dalle città amministrate dal centrosinistra, come Corigliano-Rossano e Vibo Valentia. Una casualità? Voglio augurarmelo, perché se a pensare male si fa peccato, spesso ci si indovina»
Pronta l’interrogazione in Consiglio Regionale
La battaglia istituzionale non si ferma alla nota stampa. Rosellina Madeo ha annunciato la presentazione formale di un’interrogazione a risposta immediata rivolta al Presidente della Regione e alla Giunta per chiedere conto delle motivazioni ufficiali che hanno portato all’eliminazione di un presidio sanitario fondamentale per la Sibaritide.«Depennare questo servizio nega di fatto il diritto alla salute dei cittadini di un grande bacino territoriale. Non resteremo a guardare mentre si smantellano le garanzie assistenziali della nostra comunità».
























