Calabria, il nuovo Consiglio regionale: conferme, sorprese e un record di donne
Regione– La Calabria inaugura una nuova legislatura regionale, frutto delle elezioni di domenica e lunedì scorsi. Il Consiglio che uscirà dalle urne presenta un mix di conferme consolidate, volti nuovi e un record di sette donne elette, a testimonianza di una lenta evoluzione verso una rappresentanza più equilibrata.
La maggioranza di centrodestra: radicamento e protagonismo locale
La rielezione di Roberto Occhiuto a presidente della Regione consolida il dominio del centrodestra. Forza Italia si conferma il motore principale della coalizione con sette consiglieri, tra conferme come Gianluca Gallo, Pasqualina Straface, Domenico Giannetta e Salvatore Cirillo e figure nuove come Rosaria Succurro, presidente della Provincia di Cosenza, ed Emanuele Ionà, vicesegretario provinciale.
Fratelli d’Italia elegge quattro consiglieri, tra cui Luciana De Francesco e Angelo Brutto, mentre la Lega porta in Consiglio tre rappresentanti, tra cui il sindaco di Castrolibero Orlandino Greco. Noi Moderati completa il quadro con Vito Pitaro e Riccardo Rosa.
Il risultato evidenzia un radicamento territoriale forte del centrodestra, dove i vertici provinciali e le amministrazioni locali hanno giocato un ruolo decisivo nel determinare il consenso.
L’opposizione: Pd e Movimento 5 Stelle tra conferme e nuove voci
Sul fronte opposto, il Partito Democratico elegge quattro consiglieri: gli uscenti Ernesto Alecci e Rosellina Madeo, affiancati dai sindaci Giuseppe Ranuccio (Palmi) e Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria). Il Movimento 5 Stelle si presenta con un solo rappresentante, Elisa Scutellà, ex parlamentare. La lista Tridico presidente porta in Consiglio Ferdinando Laghi ed Enzo Bruno, mentre Democratici Progressisti e Casa Riformista/Italia Viva completano l’assemblea con Francesco De Cicco e Filomena Greco.
Nonostante la frammentazione, l’opposizione mantiene figure di spessore e radicamento locale, pronte a svolgere un ruolo critico nella nuova legislatura.
Donne in crescita e alcune esclusioni eccellenti
Il dato più significativo di questa tornata elettorale è il record di sette donne elette: Straface, Santoianni, Succurro, De Francesco, Madeo, Filomena Greco e Scutellà. Una svolta per il Consiglio calabrese, che aumenta così la rappresentanza femminile e apre la strada a una maggiore diversità politica e territoriale.
Tra le assenze più notevoli spiccano nomi come Katya Gentile, Caterina Capponi, Sabrina Mannarino, Michele Comito e Wanda Ferro, quest’ultima coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia, nonostante oltre 10.000 preferenze. Queste esclusioni evidenziano come la politica regionale resti profondamente influenzata da equilibri di coalizione, strategie territoriali e dinamiche interne ai partiti.
Verso la nuova legislatura: sfide e opportunità
La nuova composizione del Consiglio regionale segna un equilibrio delicato tra esperienza e rinnovamento, con la maggioranza di centrodestra pronta a governare ma con un’opposizione attenta e strutturata. Tra i temi centrali della legislatura ci saranno lo sviluppo economico, l’occupazione giovanile, la valorizzazione del territorio e il rafforzamento dei servizi pubblici.
L’ingresso di volti nuovi, insieme alla maggiore presenza femminile, può rappresentare un opportunità per modernizzare la politica calabrese, rendendola più vicina ai territori e alle esigenze dei cittadini. Una legislatura che inizia tra conferme e novità, con la sfida di trasformare la rappresentanza elettorale in azioni concrete per la crescita della regione.
Ora si attende la composizione della nuova giunta.






















