CORIGLIANO ROSSANO- La comunità di Schiavonea si prepara a dare l’ultimo saluto a Carmela Bifano, la ragioniera e imprenditrice agricola di 73 anni uccisa lo scorso 18 agosto nell’agrumeto di famiglia a Villaggio Frassa. I funerali si terranno venerdì 28 agosto alle 15:30 nella chiesa di Santa Maria ad Nives, con partenza del corteo funebre dall’abitazione di viale Salerno.
Oltre al dolore per una morte drammatica e violenta, a balzare all’occhio nel manifesto funebre affisso in città è un dettaglio tutt’altro che trascurabile: tra i congiunti che danno il triste annuncio — il figlio Mimmo, i fratelli, le sorelle, i cognati e i nipoti — il nome del marito Pietro Scintu non compare.
Un’assenza formale che sottolinea la distanza abissale e la spaccatura insanabile tra la famiglia della vittima e il 76enne originario della Sardegna, unico indagato per l’omicidio e attualmente recluso nel carcere di Castrovillari. La famiglia della donna, affidatasi all’avvocato Andrea Salcina per costituirsi parte offesa, ha ribadito anche attraverso l’epigrafe il completo isolamento dell’uomo, segnando un confine netto in attesa che la giustizia faccia il suo corso.

























