La D’Agostino Costruzioni annuncia il completamento della parte esterna del nuovo presidio sanitario.
CORIGLIANO-ROSSANO – È l’immagine che in molti aspettavano da anni: quella di un ospedale che non è più solo un cantiere, ma una realtà che comincia a mostrarsi nella sua interezza. Con il completamento dell’involucro esterno, il Nuovo Ospedale della Sibaritide entra ufficialmente nella fase finale dei lavori strutturali, segnando una tappa cruciale per il futuro della sanità ionica.
A renderlo noto è la D’Agostino Costruzioni Generali S.p.A., azienda esecutrice dell’opera, che sul suo sito ufficiale ha sottolineato come «il completamento dell’involucro esterno rappresenti un punto di svolta in un percorso tecnico e organizzativo complesso, condotto con rigore e professionalità». L’edificio, ormai riconoscibile anche da grande distanza, domina l’area di contrada Insiti e lascia intravedere la configurazione definitiva del nuovo presidio ospedaliero.
Dietro questo risultato c’è un lavoro di squadra intenso e silenzioso, guidato da Domenico Gerardo Petrone, project manager dell’intervento:
«Quando tutto sembrava lontano, ci abbiamo creduto. Quando serviva decidere, abbiamo deciso. Quando serviva correre, abbiamo corso. Oggi l’Ospedale della Sibaritide inizia a mostrare il suo volto. Dietro queste pareti c’è un lavoro immenso, fatto di visione, tecnica e responsabilità. È il segno di ciò che possiamo fare quando non accettiamo limiti».
Le immagini del cantiere, aggiornate a fine ottobre, mostrano un’opera imponente e ormai vicina alla sua configurazione definitiva: facciate completate, serramenti installati, coperture terminate. Si apre adesso la fase più delicata, quella che riguarda impianti, finiture e allestimenti interni, di fatto anche questi a buon punto, mentre parallelamente proseguono le opere di viabilità e i sottoservizi.
L’avanzamento complessivo si attesta intorno ben oltre al 50%, con l’obiettivo dichiarato di superare il 70% entro la fine del 2025. Il cronoprogramma – che fissa al 31 luglio 2026 il termine ufficiale dei lavori – resta dunque confermato, nonostante la complessità dell’intervento e le difficoltà logistiche che hanno rallentato alcune lavorazioni negli anni scorsi. Oltre anche ad alcuni episodi di incendi all’interno della struttura.
L’ospedale, progettato per accogliere oltre 300 posti letto, diventerà il punto di riferimento per un’area vasta che abbraccia tutta la Sibaritide, nonchè l’alto Ionio cosentino. Al suo interno sorgeranno reparti di emergenza, diagnostica avanzata, terapia intensiva, sale operatorie di ultima generazione e spazi dedicati alla riabilitazione.
Per la Sibaritide, questa struttura non è solo un edificio: è una promessa di rinascita. Dopo anni di attese, rinvii e delusioni, la visione di un ospedale moderno, efficiente e realmente operativo comincia a prendere corpo. Ogni pannello installato, ogni finestra montata, ogni sezione completata è un passo concreto verso una sanità più vicina ai cittadini.
E mentre le gru restano ancora a presidiare il cielo di Insiti, il cantiere dell’Ospedale della Sibaritide diventa sempre più il simbolo di una sfida che – questa volta – il territorio sembra deciso a vincere.


























