CORIGLIANO-ROSSANO – La recente accelerazione impressa dalla Regione Calabria per la realizzazione delle opere di urbanizzazione e dei sottoservizi del nuovo ospedale unico della Sibaritide sta producendo un interessante effetto domino sul piano della pianificazione ambientale e infrastrutturale del territorio. La scelta di dotare il nuovo polo sanitario di un sistema di depurazione interno e indipendente non solo risolve tempestivamente il nodo degli scarichi del nosocomio, ma apre anche una nuova stagione di interventi per la rete depurativa dell’intera città di Corigliano-Rossano, seppur al netto di qualche iniziale disallineamento comunicativo tra le istituzioni coinvolte.
La svolta tecnica: un impianto autonomo a tempo di record
Come illustrato nei giorni scorsi dal project manager dell’infrastruttura, l’ingegner Domenico Gerardo Petrone, la Regione Calabria ha impresso una netta virata amministrativa affidando la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere civili esterne direttamente al concessionario privato (D’Agostino Costruzioni Generali). Con un investimento complessivo di 6.686.500,00 euro finanziato dall’ufficio del commissario straordinario regionale, i lavori – partiti ufficialmente a primavera – procedono a ritmo serrato.
Le squadre sono già al lavoro per innalzare i muri perimetrali delle vasche di trattamento. L’obiettivo tecnico è completare le opere civili entro la fine dell’estate, dotando l’ospedale di un impianto autonomo ad altissima tecnologia. Una scelta orientata alla massima sostenibilità ambientale, fondamentale per tutelare un’area di pregio caratterizzata da importanti colture agricole e agrumeti IGP.
Il corto circuito informativo e la risposta sui social del Sindaco
La rapidità con cui la struttura commissariale regionale ha rimodulato l’intervento ha tuttavia generato un temporaneo corto circuito informativo con l’amministrazione locale. Attraverso un intervento pubblicato sui propri canali social, il sindaco Flavio Stasi ha infatti evidenziato di aver appreso solo dagli organi di stampa la notizia della realizzazione del depuratore interno all’area di cantiere.
Un cambio di rotta radicale rispetto alle pianificazioni precedentemente in possesso degli uffici comunali, che prevedevano invece il convogliamento dei reflui ospedalieri verso la rete pubblica tramite un nuovo collettore esterno e il contestuale potenziamento del depuratore municipale di Boscarello.
Nonostante il disallineamento nella trasmissione delle informazioni tra gli enti, il primo cittadino ha espresso via social un netto giudizio positivo sulla nuova strategia della Regione, definendola una soluzione ottimale, più logica e a minore impatto ambientale per il territorio rispetto al progetto originario.
Risorse liberate per le urgenze del territorio
Risolto alla radice il problema dello smaltimento dei reflui della struttura sanitaria grazie all’impianto privato indipendente, l’attenzione del Comune si sposta ora sulla gestione delle risorse finanziarie. Per l’allaccio dell’ospedale alla vecchia rete pubblica, infatti, erano state inizialmente appostate ingenti risorse economiche da parte del Commissario Straordinario per la Depurazione.
Somme che, alla luce dell’autonomia impiantistica del nosocomio, non sono più necessarie per lo scopo originario e tornano formalmente disponibili nel bilancio dell’ente. L’Amministrazione comunale intende quindi chiedere che questo importante pacchetto di investimenti rimanga sul territorio per sanare le storiche criticità della rete depurativa cittadina, attualmente gravata da una complessa procedura di infrazione europea ereditata dagli anni passati.
La mappa degli interventi: verso il potenziamento della rete cittadina
Il sindaco Stasi ha annunciato l’invio di una formale missiva al Commissario Straordinario per la Depurazione per chiedere l’immediato avvio delle progettazioni esecutive e l’affidamento dei lavori per una serie di interventi considerati non più rimandabili. La mappa delle priorità comunali prevede:
- L’efficientamento degli impianti esistenti: interventi mirati al potenziamento dei depuratori comunali di Sant’Angelo, Boscarello e Amica.
- L’estensione della rete fognaria: il completamento del collettamento in quartieri e contrade strategiche, tra cui le zone di Coscia, parte di Fabrizio, Pantano Martucci, parte di Apollinara e Santa Caterina.
Il superamento del corto circuito istituzionale e la rimodulazione dei fondi fognari potrebbe così trasformarsi in un’occasione concreta per Corigliano-Rossano, consentendo di elevare gli standard ambientali sia per il nuovo polo ospedaliero sia per le migliaia di cittadini residenti nelle aree urbane e periferiche della città.
























