CORIGLIANO ROSSANO- ROSSANO – Hanno incrociato le braccia fin dalle prime ore di questa mattina, sotto una pioggia battente che non ha fermato la protesta. I lavoratori delle ditte che si occupano dei servizi di pulizia all’interno dell’ospedale “Nicola Giannettasio” di Rossano sono tornati a manifestare il loro disagio, dando vita a uno sciopero per denunciare una situazione che va avanti ormai da mesi.
Alla base della mobilitazione ci sono ritardi nel pagamento degli stipendi, in alcuni casi anche di due o tre mensilità, con la tredicesima mai corrisposta, ma anche una profonda incertezza sul futuro occupazionale, legata alla crisi di alcune aziende appaltatrici – tra cui la CSF – e alla mancata chiarezza sulle procedure relative ai nuovi affidamenti dei servizi. Una vertenza che esplode a ridosso delle festività natalizie, lasciando decine di lavoratori e famiglie nell’incertezza, proprio nel periodo dell’anno che dovrebbe garantire maggiore serenità.
La protesta si è svolta in maniera pacifica davanti all’ingresso del presidio ospedaliero, già teatro di analoghe iniziative tra novembre e dicembre 2025. In più occasioni, nei mesi scorsi, i lavoratori avevano manifestato lasciando simbolicamente scope e attrezzature davanti all’ospedale, a testimonianza di una condizione diventata insostenibile. Anche oggi, nonostante lo sciopero, sono stati comunque garantiti i servizi essenziali, nel rispetto delle norme e della tutela dei pazienti.
Una vertenza che coinvolge non solo il “Giannettasio”, ma anche altri presidi dell’Azienda sanitaria provinciale, e che vede al fianco dei lavoratori le organizzazioni sindacali, in particolare CGIL e UIL, impegnate nel chiedere risposte concrete alle istituzioni competenti.
Le richieste sono chiare: pagamento immediato degli stipendi arretrati, certezze sui tempi e sulle modalità della nuova gara d’appalto e, soprattutto, la salvaguardia dei posti di lavoro. Una tensione che continua a crescere e che rischia di ripercuotersi ulteriormente su un settore già fragile, come quello dei servizi esternalizzati nella sanità.
Sotto la pioggia di questa mattina, davanti all’ospedale di Rossano, si è consumato l’ennesimo capitolo di una vertenza che attende ancora risposte, mentre i lavoratori chiedono dignità, certezze e il rispetto dei propri diritti fondamentali.



















